giovedì 6 agosto 2026

Nuove nomine arcivescovili in diverse Collaborazioni pastorali e Parrocchie dell'Arcidiocesi di Udine

 

Nuove nomine arcivescovili in diverse Collaborazioni pastorali e Parrocchie

L'arcivescovo mons. Riccardo Lamba ha nominato nuovi parroci e amministratori parrocchiali nelle Collaborazioni pastorali di Gonars, Martignacco, Pavia di Udine, Udine sud-ovest. Sono ventidue le Parrocchie che avranno nuove guide. A esse si aggiunge una nomina che riguarda il Seminario interdiocesano di Castellerio.

Le nuove nomine, che saranno effettive a partire da settembre 2026 in date da definirsi, sono state annunciate alle comunità coinvolte nella sera di martedì 4 agosto 2026, memoria di San Giovanni Maria Vianney patrono dei parroci, e sono riportate sinteticamente di seguito.

 

Nomine in Collaborazioni pastorali e Parrocchie dell’Arcidiocesi di Udine

Fr. Aby Abraham oic, fr. Job Daniel oic e fr. Reji Simon oic entreranno in servizio nelle Parrocchie di Pavia di Udine, Lauzacco, Lumignacco, Risano e Pavia di Udine in seguito al trasferimento del parroco don Valerio Dalla Costa, recentemente annunciato. Lasciano il Santuario della Madonna Missionaria in Tricesimo, la cui nuova rettoria sarà resa nota nelle prossime settimane. Gli incarichi specifici (parroci e vicari parrocchiali) saranno resi noti prossimamente.
Mons. Paolo Brida sarà l’amministratore delle cinque Parrocchie, mantenendo gli incarichi attuali.
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Don Emmanuel Runditse sarà parroco di Gonars, Fauglis e Ontagnano; Bicinicco, Felettis e Gris-Cuccana; Santa Maria la Longa, Mereto di Capitolo e Santo Stefano Udinese. Sarà anche parroco coordinatore della Collaborazione pastorale di Gonars. Lascia le Parrocchie di San Giuseppe, San Rocco, Beata Vergine della Salute in Cormor, San Nicolò al Tempio Ossario, situate in città a Udine.
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Don Federico Saracino sarà parroco di San Giuseppe, San Rocco, Beata Vergine della Salute in Cormor, San Nicolò al Tempio Ossario, nella Collaborazione pastorale di Udine sud-ovest. Lascia le Parrocchie di Faedis e Campeglio, oltre all’amministrazione delle Parrocchie di Nimis, Platischis/Plestišča, Prossenicco/Prosnid e Torlano, il cui nuovo parroco e amministratore parrocchiale sarà reso noto nelle prossime settimane. Don Saracino mantiene gli incarichi diocesani e regionali.
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Don Agostino Sogaro sarà parroco di Martignacco, Nogaredo-Faugnacco, Moruzzo e Santa Margherita del Gruagno e parroco coordinatore della Collaborazione pastorale di Martignacco. Lascia le Parrocchie di Reana del Rojale, Cortale, Qualso, Ribis, Rizzolo, Valle del Rojale, Vergnacco e Zompitta, il cui nuovo parroco sarà reso noto nelle prossime settimane.
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Nomina nel Seminario interdiocesano “San Cromazio”

Don Davide Lucchesi, del clero dell’Arcidiocesi di Trieste, sarà il nuovo vicerettore del Seminario interdiocesano “San Cromazio” di Castellerio, in affiancamento al rettore don Daniele Antonello e al vicerettore don Paolo Greatti (che mantiene l’incarico). Don Lucchesi mantiene i suoi incarichi nella Diocesi di Trieste.

lunedì 3 agosto 2026

Goccia a goccia

 

Goccia a goccia, in Bolivia la sfida dei contadini sulle Ande

Nel municipio di Sacaba, famiglie e cooperative diversificano le colture e trasformano la crisi climatica in opportunità. Al loro fianco l'ong Yachay Chhalaku e l'italiana Aspem, della Federazione Focsiv

di Vincenzo Giardina 

Goccia a goccia, per far crescere broccoli, lattughe e cavolfiori sulle Ande, insieme alle patate e al mais. Nel municipio rurale di Sacaba, nella regione di Cochabamba, in Bolivia, a oltre 2.700 metri di altitudine, molte famiglie stanno trovando opportunità grazie a un’iniziativa che protegge le fonti idriche e migliora i sistemi di raccolta dell’acqua e gli impianti di irrigazione.

Cambiamenti climatici e nuove sfide

“Qui fa piuttosto freddo e pensavamo che non ci fosse proprio possibilità che queste verdure crescessero”, sottolinea Maria Lizeth Veizaga Caveros, presidente dell’Associazione degli orti familiari. “Abbiamo sempre pensato che fossero colture da luoghi caldi”. Siccità prolungate e poi temporali improvvisi hanno messo in difficoltà una regione dove oltre una persona su tre vive in povertà. L'idea di diversificare le colture, provando a trasformare la crisi in opportunità, è nata in particolare dalle comunità Sapanani e Melga, tra le più colpite. Ad ascoltarle è stata l'organizzazione boliviana Yachay Chhalaku, che ha fatto rete con l'italiana Aspem, della federazione Focsiv. Il progetto è stato realizzato grazie anche al sostegno dei fondi dell'8xmille alla Chiesa cattolica. È denominato "Sumaj Pacha": in quechua, una delle lingue della Bolivia, significa "mondo armonioso".



Un esempio da seguire

Secondo Veizaga, a utilizzare i nuovi sistemi di irrigazione goccia a goccia e a far crescere anche broccoli, lattughe e cavolfiori sono ormai 16 famiglie. "Si è come aperta una porta", dice la presidente. "Ci sono altri contadini interessati: chiedono di vedere e capire, informandosi su corsi e visite sul posto". Nel municipio di Sacaba, la maggiore imprevedibilità delle piogge, le sfide della siccità e l'aumento delle temperature rafforzano la richiesta di alternative. È vero per gli orti come per l'allevamento del bestiame. Elena Trujillo Cornejo è la presidente della cooperativa del latte della Central Regional Melga. “Vogliamo”, dice, “avviare un’attività con le nostre mucche e con il nostro bestiame, producendo yogurt e vendendolo".





Donne protagoniste nell'agricoltura

Della cooperativa fanno parte 32 famiglie, spesso guidate da donne bisognose di nuove fonti di reddito. In una video-testimonianza raccolta da Aspem, le socie si incontrano tra le cisterne in acciaio di un nuovo impianto per la produzione lattiero-casearia. Con loro c'è Johnny Edgar Cadima Castro, uno dei formatori dell'ong Yachay Chhalaku, specialista in ingegneria alimentare. "Molte contadine hanno sempre lavorato nell'agricoltura", spiega, "e adesso cercano di diversificare le produzioni, puntando sulla vendita nei mercati cittadini". Come broccoli, lattughe e cavolfiori, anche il latte integra la dieta familiare e offre nuove opportunità di reddito. "Il nodo è la sostenibilità dell'impianto", evidenzia Cadima, guardando al futuro. "Una volta concluso il progetto, la cooperativa dovrà andare avanti da sola".



sabato 1 agosto 2026

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A 2 Agosto 2026

 

 domenica 02 Agosto 2026

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A

Colore Liturgico verde




Antifona

O Dio, vieni a salvarmi,
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Tu sei mio aiuto e mio liberatore:
Signore, non tardare. (Sal 69,2.6)

Si dice il Gloria.

Colletta:

O Padre, che apri la tua mano
e sazi ogni vivente,
fa’ che nulla mai ci possa separare dal tuo amore,
pane che nutre le profondità della vita
e comunione con ogni creatura.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Prima Lettura

Venite e mangiate.

Dal libro del profeta Isaìa
Is 55,1-3

Così dice il Signore:
«O voi tutti assetati, venite all’acqua,
voi che non avete denaro, venite; 
comprate e mangiate; venite, comprate 
senza denaro, senza pagare, vino e latte.
Perché spendete denaro per ciò che non è pane, 
il vostro guadagno per ciò che non sazia?
Su, ascoltatemi e mangerete cose buone
e gusterete cibi succulenti.
Porgete l’orecchio e venite a me, 
ascoltate e vivrete.
Io stabilirò per voi un’alleanza eterna, 
i favori assicurati a Davide».

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 144 (145)

R. Apri la tua mano, Signore, e sazia ogni vivente.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza. R.
 
Gli occhi di tutti a te sono rivolti in attesa
e tu dai loro il cibo a tempo opportuno.
Tu apri la tua mano
e sazi il desiderio di ogni vivente. R.
 
Giusto è il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,
a quanti lo invocano con sincerità. R.

Seconda Lettura

Nessuna creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Rm 8,35.37-39

Fratelli, chi ci separerà dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?
Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori grazie a colui che ci ha amati.
Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore. 

Parola di Dio.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. (Mt 4,4b)

Alleluia.

Vangelo

Tutti mangiarono a sazietà.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 14,13-21


In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte. Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati.
Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui».
E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla.
Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.

venerdì 31 luglio 2026

il diacono Nicandro Mastrogiovanni

 Ho appreso la notizia e purtroppo sono pentito di averlo conosciuto superficialmente, l'unica occasione di conoscerlo è stata la deposizione dell'urna cineraria di mia sorella in maggio del 2025. Purtroppo è stata una cerimonia semplice  perchè tutti eravamo tristi per Rita e la stretta di mano è stata di condoglianze, ma lui ci ha fatto pregare insieme e questo ha acceso luci di speranza sulla morte.

Per cui grazie Nicandro, lo scriba non ha perso tempo, avuta la notizia ha pregato per te, tu prega per Palmanova ne ha bisogno! Nella foto porti un segno del passato che Mons. Damiani ha lasciato ai parroci e ai cittadini, anzi ai fedeli che adesso sono un po' lontani dal "tempio". Spero che le tue preghiere dal cielo possano fare tanto, per i palmarini tutti e per tutti quelli che hai incontrato nella vita terrena. Grazie Diacono Nicandro.

( Dal sito dell'arcidiocesi di Udine)
Il Signore ha chiamato a sé il diacono Nicandro Mastrogiovanni

Lutto nella Chiesa udinese, in particolare nella Parrocchia di Palmanova, per la morte del diacono Nicandro Mastrogiovanni. Aveva 64 anni ed era diacono da un anno e mezzo.


La Chiesa udinese annuncia la salita al cielo del diacono Nicandro Mastrogiovanni, deceduto giovedì 30 luglio nella sua abitazione a Palmanova. Da tempo soffriva di una patologia respiratoria. L’arcivescovo mons. Riccardo Lamba, unitamente a tutta l’Arcidiocesi di Udine, affida al Signore l’anima di questo fratello e si stringe in preghiera alla famiglia, in particolare alla moglie Clara, al figlio Gabriele, alla nuora e al nipote.

Nato a Calvi Risorta, in provincia di Caserta, nel 1962, Mastrogiovanni è giunto in Friuli nel 1985 come Sottufficiale dell’esercito. Sposato dal 1989, ben inserito nella comunità di Palmanova, è stato ministro straordinario della comunione, catechista (assieme alla moglie) e animatore della Liturgia della Parola. Dal 2015 e fino all’istituzione delle Collaborazioni pastorali, nel 2018, è stato direttore del Consiglio pastorale parrocchiale di Palmanova.

Dopo gli studi in teologia presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Udine, Mastrogiovanni è stato ordinato diacono il 2 marzo 2025; ha proseguito da ministro ordinato il suo servizio nella comunità palmarina, nella liturgia e accanto alle persone ospiti della locale casa di riposo.

Le esequie di Nicandro Mastrogiovanni saranno presiedute dall’arcivescovo mons. Riccardo Lamba sabato 1° agosto alle 10 nel duomo dogale di Palmanova, dove la salma del defunto diacono giungerà fin dalle ore 9.

lunedì 27 luglio 2026

Approfondimento di Martines su Fondazione Palmanova

 

ASSESTAMENTO. MARTINES (PD): FONDAZIONE PALMANOVA, SCELTA STRATEGICA

24.07.2026
16:52
(ACON) Trieste, 24 lug - - "Una delle misure più qualificanti degli interventi in materia di cultura, riguardante la valorizzazione del territorio, è sicuramente la nascita della Fondazione Palmanova. Si tratta di uno strumento indispensabile per garantire una gestione moderna, stabile e qualificata di un patrimonio storico e culturale di valore nazionale che ho sostenuto con convinzione, e che è partito lo scorso anno da un progetto condiviso istituzionalmente con la Giunta regionale e che ho seguito in prima persona".

Lo afferma in una nota il consigliere regionale Francesco Martines (Pd), a margine del dibattito sull'Assestamento di bilancio. "Su questa vicenda - continua Martines - è necessario ristabilire la verità dei fatti. Il percorso per arrivare alla Fondazione non nasce nelle ultime settimane, né da un ordine del giorno presentato in Consiglio regionale, ma oltre un anno fa, attraverso un lavoro politico e tecnico costruito con pazienza e riservatezza".

"Il 4 marzo 2025 - insieme all'assessore Stefano Zannier, spiega il consigliere -, incontrai il presidente Fedriga per sottoporgli la necessità di creare una Fondazione dedicata a Palmanova, consegnandogli un dossier sul patrimonio storico e monumentale della città e sulle esigenze di manutenzione e gestione. Il presidente manifestò il sostegno della Regione e indicò come interlocutori l'assessore Mario Anzil e il ministero della Cultura".

"Da quel momento - prosegue il dem - si è sviluppato un lavoro istituzionale che ha coinvolto Regione, uffici competenti e ministero della Cultura, con il confronto con i ministri Luca Ciriani e Alessandro Giuli. La Giunta regionale ha quindi predisposto la norma istitutiva della Fondazione, poi ritirata dalla legge multisettoriale per ragioni tecniche, con l'impegno di ripresentarla nell'Assestamento di luglio".

""Nel ringraziare tutti gli attori politici citati, che hanno creduto in questa idea e la Direzione regionale che assieme alla Giunta e agli uffici del Comune che si sono impegnati in questi 10 mesi e per rendere merito a tutti loro - continua il consigliere -, non posso condividere il tentativo di attribuire a un ordine del giorno presentato il 23 maggio la paternità di un percorso costruito in oltre un anno di lavoro. Scelsi di sottoscriverlo perché ogni atto utile a rafforzare l'obiettivo della Fondazione era positivo per Palmanova. Ma sostenere un risultato è una cosa, riscrivere la storia del percorso che lo ha reso possibile è un'altra".

Secondo Martines "la Fondazione rappresenta un passaggio storico per la città stellata: garantirà una gestione stabile del patrimonio, manutenzioni continuative, procedure più efficaci e la valorizzazione del patrimonio Unesco e dei contenitori culturali".

"Questo -conclude il dem - era l'obiettivo quando il progetto è nato e continua a esserlo oggi. Non mi interessano fotografie o titoli di giornale. Rivendico il metodo: lavorare con discrezione, costruire alleanze istituzionali e mettere al primo posto l'interesse della comunità". ACON/COM/sm

Norma che avvia il percorso di costituzione della Fondazione Palmanova

 


Il sindaco di Palmanova Giuseppe Tellini, d’intesa con l’intera Giunta comunale, esprime grande soddisfazione per l’approvazione da parte del Consiglio regionale della norma che avvia il percorso di costituzione della Fondazione Palmanova, uno strumento destinato a rafforzare la tutela, la gestione e la valorizzazione del patrimonio storico, monumentale e culturale della Città Stellata Unesco.

“Si tratta di una giornata importante per Palmanova e per il suo futuro. Circa un anno e mezzo fa, come Amministrazione comunale, abbiamo avviato una riflessione approfondita sulle prospettive della città, prendendo atto della crescente complessità nella gestione di un patrimonio di valore eccezionale, la cui tutela coinvolge molteplici enti e istituzioni. Da quella ponderata valutazione è nata la convinzione che fosse necessario dotarsi di uno strumento nuovo, capace di garantire una gestione più efficace, stabile e condivisa di un patrimonio unico al mondo”.

Il sindaco sottolinea come il risultato odierno sia il frutto di un lavoro istituzionale corale, sviluppatosi con discrezione e spirito di collaborazione.

“Desidero ringraziare il consigliere regionale Francesco Martines, che si è fatto interprete e promotore di questa istanza fin dalle sue fasi iniziali, trovando da subito la condivisione del presidente della Regione Massimiliano Fedriga, del vicegovernatore Mario Anzil, dell’assessore Stefano Zannier e dei ministri Luca Ciriani e Alessandro Giuli, che hanno creduto nell’importanza strategica di questo progetto per Palmanova e per l’intero Friuli Venezia Giulia”.

Un ringraziamento particolare è rivolto anche a quanti hanno lavorato dietro le quinte.

“L’approvazione della norma è anche il risultato dell’impegno appassionato di tanti funzionari pubblici che, con competenza e senso delle istituzioni, hanno accompagnato questo percorso. Il nostro grazie va in particolare alla Direzione centrale Cultura della Regione e all’Ufficio tecnico comunale, che hanno contribuito in modo determinante alla costruzione di un progetto destinato a segnare una svolta nella gestione e nella valorizzazione della nostra città”.

Per l’Amministrazione comunale, la nascita della Fondazione rappresenta un passaggio decisivo per assicurare nel tempo una gestione coordinata del patrimonio Unesco, sostenere le attività culturali, valorizzare i grandi investimenti in corso e affrontare con strumenti adeguati le esigenze manutentive e organizzative di una città dal valore storico e monumentale unico.

 

venerdì 24 luglio 2026

XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A 26 Luglio 2026


 

domenica 26 Luglio 2026

Messa del Giorno

XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A



Antifona

Dio sta nella sua santa dimora:
a chi è solo fa abitare una casa;
dà forza e vigore al suo popolo. (Cf. Sal 67,6.7.36)

Colletta

 
O Padre, fonte di sapienza,
che in Cristo ci hai svelato il tesoro nascosto
e ci hai donato la perla preziosa,
concedi a noi un cuore saggio e intelligente,
perché, fra le cose del mondo, sappiamo apprezzare
il valore inestimabile del tuo regno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Prima Lettura

Hai domandato per te la sapienza.

Dal primo libro dei Re
1Re 3,5.7-12

In quei giorni a Gàbaon il Signore apparve a Salomone in sogno durante la notte. Dio disse: «Chiedimi ciò che vuoi che io ti conceda». 
Salomone disse: «Signore, mio Dio, tu hai fatto regnare il tuo servo al posto di Davide, mio padre. Ebbene io sono solo un ragazzo; non so come regolarmi. Il tuo servo è in mezzo al tuo popolo che hai scelto, popolo numeroso che per la quantità non si può calcolare né contare. Concedi al tuo servo un cuore docile, perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male; infatti chi può governare questo tuo popolo così numeroso?». 
Piacque agli occhi del Signore che Salomone avesse domandato questa cosa. Dio gli disse: «Poiché hai domandato questa cosa e non hai domandato per te molti giorni, né hai domandato per te ricchezza, né hai domandato la vita dei tuoi nemici, ma hai domandato per te il discernimento nel giudicare, ecco, faccio secondo le tue parole. Ti concedo un cuore saggio e intelligente: uno come te non ci fu prima di te né sorgerà dopo di te».

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 118 (119)

R. Quanto amo la tua legge, Signore!

La mia parte è il Signore:
ho deciso di osservare le tue parole.
Bene per me è la legge della tua bocca,
più di mille pezzi d'oro e d'argento. R.

Il tuo amore sia la mia consolazione,
secondo la promessa fatta al tuo servo.
Venga a me la tua misericordia e io avrò vita,
perché la tua legge è la mia delizia. R.

Perciò amo i tuoi comandi,
più dell'oro, dell'oro più fino.
Per questo io considero retti tutti i tuoi precetti
e odio ogni falso sentiero. R.

Meravigliosi sono i tuoi insegnamenti:
per questo li custodisco.
La rivelazione delle tue parole illumina,
dona intelligenza ai semplici. R.

Seconda Lettura

Ci ha predestinati a essere conformi all'immagine del Figlio suo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Rm 8,28-30

Fratelli, noi sappiamo che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio, per coloro che sono stati chiamati secondo il suo disegno. 
Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto, li ha anche predestinati a essere conformi all'immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli; quelli poi che ha predestinato, li ha anche chiamati; quelli che ha chiamato, li ha anche giustificati; quelli che ha giustificato, li ha anche glorificati.

Parola di Dio.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno. (Mt 11,25)

Alleluia.

Vangelo

Vende tutti i suoi averi e compra quel campo.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 13,44-52

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: 
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo. 
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra. 
Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì».
Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».

Parola del Signore.

Nuove nomine arcivescovili in diverse Collaborazioni pastorali e Parrocchie dell'Arcidiocesi di Udine

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