giovedì 5 febbraio 2026

Luoghi di Palmanova: Polveriera napoleonica di Contrada Garzoni

 

Polveriera Napoleonica

La polveriera di contrada Garzoni fu voluta da Napoleone nei primi dell’Ottocento come deposito per le munizioni. Sostituì il precedente edificio veneziano a pianta circolare con tetto a cupola ormai obsoleto e poco funzionale. I francesi utilizzarono pietra squadrata di Medea e costruirono un muro perimetrale di sicurezza. L’interno, un’unica sala con volta a botte, era diviso da un solaio a travi: il piano superiore più asciutto era destinato alle polveri, quello
inferiore al deposito. Lungo le pareti sono presenti feritoie d’aerazione. La struttura è oggi adibita a eventi culturali come mostre e convegni. Oltre alla polveriera di
Contrada Garzoni, esistono altri due edifici simili in Contrada Foscarini e Contrada Barbaro.

Storie del Friuli, sei incontri pubblici di diffusione e formazione storica

 

Storie del Friuli, sei incontri pubblici di diffusione e formazione storica

Dal 6 febbraio al 17 aprile a Moggio Udinese, Gorizia, Palmanova, Gemona del Friuli, Tolmezzo e Trieste

Venerdì 6 febbraio, prende il via “Storie del Friuli”, un ciclo di sei incontri pubblici sul territorio dedicati alla diffusione e alla formazione storica. Li organizza il Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università di Udine in collaborazione con quella di Trieste. L’iniziativa, sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia, è coordina Andrea Tilatti, docente Storia medievale dell’Ateneo friulano.

«L'iniziativa – spiega il professor Tilatti – evidenzia alcune problematiche connesse con le aree di confine - politico, culturale, economico...- e delle aree di montagna. L’intento è di fornire alcuni approfondimenti tematici di storia locale, ma sempre considerata in relazione con eventi più estesi e prospettive di ricerca aggiornate».

Il primo appuntamento, su “Storia, geografia e lingue nella valle del Fella” si terrà a Moggio Udinese nella sala “Romano Treu”venerdì 6 febbraio, dalle 17. Interverranno: Andrea Guaran (Università di Udine), “Canal del Ferro e Val Canale ieri e oggi: popolazione, economia e infrastrutture”; Paolo Ferrari (Università di Udine), “L’occupazione tedesca di una regione multiculturale”; Luca Melchior (Alpen-Adria-Universität Klagenfurt), “Valcanale e Canal del Ferro crocevia di lingue”. Modera Andrea Tilatti.

“Incontro di popoli e culture tra antichità e medioevo” è il titolo dell’evento in programma venerdì 13 febbraio, dalle 17, a Casa Ascoli a Gorizia. Ne parleranno: Riccardo Cecovini (Deputazione di storia patria per il Friuli), “Centri fortificati d’altura del Goriziano: Romani, Longobardi, Slavi?”; Angela Borzacconi (Museo Archeologico Nazionale di Cividale), “Archeologia e miti longobardi”; Andrea Tilatti (Università di Udine), “Patriarchi tedeschi o italiani?”. Coordina Andrea Tilatti.

Venerdì 20 febbraio, alle 17, nella Polveriera Garzoni di Palmanova, seminario su “Confini e conflitti in età moderna”. Ne discuteranno: Andrea Zannini (Università di Udine), “La fortezza di Palmanova e la guerra di Gradisca. Il confine della Serenissima tra Cinque e Seicento”; Vittorio Foramitti (Università di Udine), “I sistemi fortificati del confine orientale fra storia e paesaggio”; Giuseppe Trebbi (Università di Trieste), “Il pericolo ottomano dal XV secolo fino all’assedio di Vienna del 1529”. Modera Andrea Tilatti.

Nell’ex chiesa San Michele a Gemona del Friulivenerdì 27 febbraioalle 17, incontro su “Strade, comunicazioni e barriere tra Carnia e Canal del Ferro dall’antichità al secondo dopoguerra”. I contributi saranno di: Mirta Faleschini (Deputazione di storia patria per il Friuli), “Vie romane e vie medievali”; Andrea Monopoli (Università di Udine – Università di Trieste), “Fortificazioni: dalla guerra fredda alle opportunità turistiche”; Claudio Lorenzini (Università di Torino), “Fra la strada dell’orto e la strada del ferro. Economie, transiti, commerci fra Carnia e Canale del Ferro”. Coordina Andrea Tilatti.

A Tolmezzo, venerdì 13 marzo, alle 17, nella Biblioteca civica “Adriana Pittoni” appuntamento sul tema “Demografia, emigrazione e lingua in Carnia nel Novecento”. Alessio Fornasin (Università di Udine), “I comportamenti demografici in Carnia nel Novecento”; Javier Grossutti (Deputazione di storia patria per il Friuli), “Tra l’Europa e le Americhe: emigranti carnici nel Novecento”; Gabriele Zanello (Università di Udine), “Emigrazione tra letteratura e lingua”. Modera Andrea Tilatti.

L’evento conclusivo si terrà a Triestevenerdì 17 aprile, alle 15, nella sala Tessitori del Palazzo del Consiglio regionale. Il tema, “Friuli Venezia Giulia 1963-2025. Istituzione e storia di una regione a Statuto speciale”, coordinato da Tullia Catalan e Andrea Tilatti, sarà sviluppato da: Andrea Zannini (Università di Udine), “La Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e il terremoto del 1976”; Elena D’Orlando (Università di Udine), “Resilienza e sviluppo: l’autonomia speciale del Friuli Venezia Giulia dal sisma del 1976 alle attuali sfide del regionalismo”; Igor Guardiancich (Università di Padova), “L’economia slovena in Friuli Venezia Giulia dal dopoguerra agli anni Venti del XXI secolo”. Concluderà l’incontro la presentazione del volume “Costruire una Regione speciale. Il Friuli Venezia Giulia negli anni del disgelo e della distensione” (Franco Angeli). Ne discuteranno i curatori, Patrik Karlsen e Raoul Pupo, e Tullia Catalan (Università di Trieste). (sg)

Palmanova accoglie una delegazione portoghese per lo scambio di buone pratiche sui siti UNESCO (il Pais)




Savi: “Prospettive di scambio sul fronte della ricerca e della rievocazione storica”
 Palmanova ha accolto una delegazione di amministratori e operatori culturali provenienti dal Portogallo nell’ambito di uno scambio internazionale dedicato alla conoscenza e alla gestione dei siti UNESCO delle Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo, di cui la città stellata fa parte. La delegazione, composta da 10 partecipanti, includeva rappresentanti dei Comuni di Almeida, Marvão e Valença, della società di sviluppo culturale Spira e della CCDR Norte, ente pubblico regionale responsabile delle politiche di sviluppo territoriale e culturale del Nord del Portogallo.
La visita fa seguito a precedenti incontri online e aveva come obiettivo principale l’approfondimento del modello di gestione del sito seriale delle Fortezze Veneziane, considerato una buona pratica per l’integrazione tra tutela, pianificazione e valorizzazione del patrimonio.
Durante il soggiorno a Palmanova, la delegazione ha seguito un programma di visite, incontri istituzionali e approfondimenti tecnici, con particolare attenzione agli interventi di restauro e conservazione in corso, tra cui il cantiere del Baluardo Donato e Porta Cividale, la valorizzazione con la multimedialità attraverso sala e ascensore virtuale, oltre a focus sulla cornice normativa regionale per i siti UNESCO e sulle raccomandazioni del Comitato del Patrimonio Mondiale.
I Comuni portoghesi coinvolti sono impegnati nel percorso di candidatura UNESCO del progetto Fortezze Fortificate della Raia, un sistema difensivo sviluppato lungo il confine tra Portogallo e Spagna che mira al riconoscimento come Patrimonio Mondiale e alla costruzione di un’offerta turistica integrata.
«Ci hanno contattato per conoscere le buone pratiche di gestione del nostro sito seriale e questo ci onora, perché riconosce l’approccio responsabile che tutte le “Fortezze Veneziane” hanno saputo costruire in questi anni», ha dichiarato Silvia Savi, Assessore alla Cultura del Comune di Palmanova.

«In questo contesto abbiamo invitato anche la Regione Friuli Venezia Giulia, che con le scelte normative degli ultimi anni, i trasferimenti di risorse e l’istituzione del Tavolo UNESCO FVG ha svolto un ruolo strategico nel modello di gestione e valorizzazione del nostro patrimonio. Questo incontro con la delegazione portoghese si inserisce pienamente nel processo partecipativo del Piano di Gestione locale che stiamo redigendo e potrà portare nuove collaborazioni non solo in ambito di ricerca storica ma anche di pratica culturale e turistica, ad esempio per la valorizzazione e l’accrescimento della rievocazione napoleonica, che rispetto a quella veneziana ha una minore storicità a Palmanova e richiede quindi un ampliamento delle collaborazioni. La città di Almeida è il centro nevralgico di rievocazioni napoleoniche: l’evento principale, che si svolge tipicamente a fine agosto, ricostruisce con estremo rigore l’assedio del 1810, coinvolgendo soldati portoghesi, francesi, spagnoli e britannici».
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto internazionale e conferma Palmanova come punto di riferimento europeo per la condivisione di esperienze sui sistemi fortificati e sulla gestione del patrimonio culturale.
Foto anteprima: Delegazione Portoghese a Palmanova

 

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