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venerdì 29 maggio 2026

La Nostra Famiglia, festa per gli 80 anni(La vita Cattolica)

 


«Non basta prendersi cura, pensare alla salute. A un bambino malato o una persona con disabilità serve molto di più: ha bisogno di relazioni, di una dimensione sociale, di una vita, anche in una condizione molto grave e complessa, ha bisogno di essere felice».

La Nostra Famiglia ha celebrato 80 anni di vita dedicati alla cura e alla tutela dei bambini con disabilità. Con queste parole la ministra per la Disabilità Alessandra Locatelli ne ha riconosciuto lo straordinario merito, maturato in molti anni a fianco dei più fragili. Lo ha fatto il 19 maggio in occasione della celebrazione inaugurale dell’anniversario, a Palazzo Chigi a Roma. Alla cerimonia sono intervenuti anche la presidente Luisa Minoli, il giurista Giulio Prosperetti, Monica Mondo, autrice e conduttrice di Tv2000, e l’arcivescovo di Udine, Riccardo Lamba.

Tra i presenti c’era pure la sindaca di Pasian di Prato, Juli Peressini, con la consigliera delegata alle politiche giovanili, Samantha Olivo. «Abbiamo partecipato con molto piacere, innanzitutto per esprimere vicinanza ad una realtà significativa, che da tanti anni è inserita nel cuore della nostra comunità e con la quale le sinergie sono sempre maggiori», il commento di Peressini. «Si è trattato di un momento importante di riflessione e condivisione che per le istituzioni è stato anche un forte richiamo alla responsabilità collettiva nel continuare a costruire una società che sia più inclusiva, più attenta ai bambini, ai bisogni delle persone e quindi vicina alle famiglie». Un traguardo, aggiunge Peressini, che si può ottenere solo attraverso «un lavoro di squadra».

23 mila bambini assistiti

Oggi i bambini presi in carico dalla Nostra Famiglia sono più di 23 mila. 2.400 gli operatori, tra medici, infermieri e volontari, che li aiutano nel percorso di riabilitazione. In tutte le sedi italiane, compresi gli istituti di Pasian di Prato e di San Vito al Tagliamento, giovedì 28 maggio si vivrà una festa per l’80°, con bambini, famiglie, operatori, volontari e tutti gli amici de La Nostra Famiglia.
Domenica 31 maggio, inoltre, a Pasian di Prato si terrà il consueto appuntamento con la fiaccolata di fine maggio, promossa dalla Parrocchia insieme a La Nostra Famiglia.

L’appuntamento, che unisce nella preghiera tutte le comunità della Collaborazione pastorale, sarà anche un’occasione di ringraziamento a conclusione dell’anno catechistico e in vista dell’avvio delle attività estive. Il ritrovo sarà alle 15.30 nel Parco Missio. Dopo un momento di festa, con il coinvolgimento dei tre oratori della Cp, alle 18 nel piazzale antistante La Nostra Famiglia prenderà avvio la processione che condurrà fino alla chiesa di San Giacomo.

«La presenza delle Piccole apostole della Carità a Pasian di Prato attraversa tutta la vita della Parrocchia e ne stimola la vita cristiana» ha commentato il parroco, don Ilario Virgili, intervistato da Valentina Viviani su Radio Spazio. «Rispondendo concretamente alle indicazioni del fondatore, il beato Luigi Monza, che soleva ripetere la raccomandazione “Fare bene il bene”, le Piccole apostole sono una presenza significativa».

Le origini

«Il 28 maggio 1946, quando aprivamo le porte della nostra casa di Vedano Olona (Varese, ndr) ai primi bambini, l’Italia stava vivendo un momento di rinascita morale e civile», ha ricordato nell’appuntamento organizzato a Roma la presidente Luisa Minoli. «Il primo voto alle donne, la scelta della Repubblica, l’avvio dei lavori della Costituente: in questo contesto La Nostra Famiglia avviava un’attività “nuova” per il Paese, che metteva al centro i bambini e le bambine con disabilità. Mentre le donne e gli uomini coinvolti nella Costituente anteponevano il bene comune come interesse supremo, il fondatore dell’Associazione, Beato Luigi Monza, proponeva la carità pratica dei primi cristiani come modello di un vivere comune che non solo fosse evangelico ma che facesse il bene delle persone: La Nostra Famiglia dava forma concreta a quei principi con la presa in carico globale di bambini e ragazzi per i quali non esisteva alcuna tutela

«Erano anni in cui i bambini con disabilità venivano accolti solo in ospedale per forme acute di malattie o condizioni di vita compromesse oppure rimanevano a casa loro», ricorda Tiziana Scaccabarozzi, Piccola apostola della carità in servizio a Pasian di Prato, anche lei presente a Roma in quanto direttrice regionale de La Nostra Famiglia. «Fin dall’inizio l’attività non fu solo assistenziale, ma anche riabilitativa – spiega –. I primi terapisti in Italia sono stati quelli della Nostra Famiglia, così pure fu per la prima scuola di riabilitazione». «In principio i ragazzi venivano accolti quasi esclusivamente in forma residenziale – continua Scaccabarozzi –. Con il tempo sono cambiati bisogni e normative: oggi prevalgono le attività ambulatoriali e diurne per i casi più complessi. Non solo, nel 1985 è stato riconosciuto il carattere scientifico dell’attività. Anche la sede di Pasian di Prato, infatti, è dotata di una sezione scientifica e fa ricerca» per sostenere la neuroriabilitazione per i bambini.

La missione

È una missione, quella de La Nostra Famiglia, che ha un preciso fondamento teologico nell’amore verso i poveri, ha ricordato nel suo intervento a Palazzo Chigi l’arcivescovo Riccardo Lamba. L’amore del povero – ha evidenziato il presule – prima ancora che “filantropia”, prima ancora che “beneficenza”, è l’occasione di un incontro reale, concreto con Gesù. «Nel corso dei secoli milioni di uomini e donne hanno dedicato la loro vita a prendersi cura dei malati. Ci troviamo davanti ad un gran numero di testimoni. Per noi l’invito ad inserirci in questo fiume di grazia».

Valentina Zanella



giovedì 19 febbraio 2026

Lo scriba e la Quaresima 2026. Giovedì 19 febbraio

 


GIOVEDÌ DOPO LE CENERI

Colore Liturgico viola


Antifona

Ho invocato il Signore ed egli ha ascoltato la mia voce:
da coloro che mi opprimono mi libera.
Affida al Signore la tua sorte ed egli sarà il tuo sostegno. (Cf. Sal 54,17-19.23)

Colletta

Ispira le nostre azioni, o Signore,
e accompagnale con il tuo aiuto,
perché ogni nostra attività
abbia sempre da te il suo inizio
e in te il suo compimento.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Prima Lettura

Io pongo oggi davanti a te la benedizione e la maledizione.

Dal libro del Deuteronòmio
Dt 30,15-20

Mosè parlò al popolo e disse:
«Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male. Oggi, perciò, io ti comando di amare il Signore, tuo Dio, di camminare per le sue vie, di osservare i suoi comandi, le sue leggi e le sue norme, perché tu viva e ti moltiplichi e il Signore, tuo Dio, ti benedica nella terra in cui tu stai per entrare per prenderne possesso. 
Ma se il tuo cuore si volge indietro e se tu non ascolti e ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri dèi e a servirli, oggi io vi dichiaro che certo perirete, che non avrete vita lunga nel paese in cui state per entrare per prenderne possesso, attraversando il Giordano.
Prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra: io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione. Scegli dunque la vita, perché viva tu e la tua discendenza, amando il Signore, tuo Dio, obbedendo alla sua voce e tenendoti unito a lui, poiché è lui la tua vita e la tua longevità, per poter così abitare nel paese che il Signore ha giurato di dare ai tuoi padri, Abramo, Isacco e Giacobbe».

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 1

R. Beato l'uomo che confida nel Signore.

Beato l'uomo che non entra nel consiglio dei malvagi,
non resta nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli arroganti,
ma nella legge del Signore trova la sua gioia,
la sua legge medita giorno e notte. R.

È come albero piantato lungo corsi d'acqua,
che dà frutto a suo tempo:  
le sue foglie non appassiscono
e tutto quello che fa, riesce bene. R.
 
Non così, non così i malvagi,
ma come pula che il vento disperde;
poiché il Signore veglia sul cammino dei giusti,
ma la via dei malvagi va in rovina. R.

Acclamazione al Vangelo

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

Convertitevi, dice il Signore,
perché il regno dei cieli è vicino.  (Mt 4,17)

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

Vangelo

Chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 9,22-25

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell'uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».
Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?».

Parola del Signore.

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