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lunedì 27 luglio 2026

Approfondimento di Martines su Fondazione Palmanova

 

ASSESTAMENTO. MARTINES (PD): FONDAZIONE PALMANOVA, SCELTA STRATEGICA

24.07.2026
16:52
(ACON) Trieste, 24 lug - - "Una delle misure più qualificanti degli interventi in materia di cultura, riguardante la valorizzazione del territorio, è sicuramente la nascita della Fondazione Palmanova. Si tratta di uno strumento indispensabile per garantire una gestione moderna, stabile e qualificata di un patrimonio storico e culturale di valore nazionale che ho sostenuto con convinzione, e che è partito lo scorso anno da un progetto condiviso istituzionalmente con la Giunta regionale e che ho seguito in prima persona".

Lo afferma in una nota il consigliere regionale Francesco Martines (Pd), a margine del dibattito sull'Assestamento di bilancio. "Su questa vicenda - continua Martines - è necessario ristabilire la verità dei fatti. Il percorso per arrivare alla Fondazione non nasce nelle ultime settimane, né da un ordine del giorno presentato in Consiglio regionale, ma oltre un anno fa, attraverso un lavoro politico e tecnico costruito con pazienza e riservatezza".

"Il 4 marzo 2025 - insieme all'assessore Stefano Zannier, spiega il consigliere -, incontrai il presidente Fedriga per sottoporgli la necessità di creare una Fondazione dedicata a Palmanova, consegnandogli un dossier sul patrimonio storico e monumentale della città e sulle esigenze di manutenzione e gestione. Il presidente manifestò il sostegno della Regione e indicò come interlocutori l'assessore Mario Anzil e il ministero della Cultura".

"Da quel momento - prosegue il dem - si è sviluppato un lavoro istituzionale che ha coinvolto Regione, uffici competenti e ministero della Cultura, con il confronto con i ministri Luca Ciriani e Alessandro Giuli. La Giunta regionale ha quindi predisposto la norma istitutiva della Fondazione, poi ritirata dalla legge multisettoriale per ragioni tecniche, con l'impegno di ripresentarla nell'Assestamento di luglio".

""Nel ringraziare tutti gli attori politici citati, che hanno creduto in questa idea e la Direzione regionale che assieme alla Giunta e agli uffici del Comune che si sono impegnati in questi 10 mesi e per rendere merito a tutti loro - continua il consigliere -, non posso condividere il tentativo di attribuire a un ordine del giorno presentato il 23 maggio la paternità di un percorso costruito in oltre un anno di lavoro. Scelsi di sottoscriverlo perché ogni atto utile a rafforzare l'obiettivo della Fondazione era positivo per Palmanova. Ma sostenere un risultato è una cosa, riscrivere la storia del percorso che lo ha reso possibile è un'altra".

Secondo Martines "la Fondazione rappresenta un passaggio storico per la città stellata: garantirà una gestione stabile del patrimonio, manutenzioni continuative, procedure più efficaci e la valorizzazione del patrimonio Unesco e dei contenitori culturali".

"Questo -conclude il dem - era l'obiettivo quando il progetto è nato e continua a esserlo oggi. Non mi interessano fotografie o titoli di giornale. Rivendico il metodo: lavorare con discrezione, costruire alleanze istituzionali e mettere al primo posto l'interesse della comunità". ACON/COM/sm

lunedì 29 dicembre 2025

Il Comune di Palmanova cede l’area ex Edimil.

 

Il consiglio comunale di Palmanova ha approvato la cessione, a titolo gratuito, dell’area ex Edimil a Sottoselva alla Regione Friuli-Venezia Giulia. La Regione destinerà il terreno alla Protezione civile regionale, trasformandolo in Area Addestrativa del Centro Funzionale di Palmanova. Contestualmente viene eliminato il vincolo su 140.000 mq di terreno agricolo precedentemente riservato all’ampliamento della struttura regionale.

L’area ceduta misura circa 25.000 mq e tutti i costi di trasferimento e demolizione delle strutture esistenti saranno a carico della Regione, con un valore stimato intorno ai 600.000 euro. Sono stati stanziati complessivamente 2 milioni di euro per la riqualificazione dell’intera zona.

Le parole del sindaco

L’area è attualmente inutilizzata, in degrado e non sicura – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Tellini –. Ci dispiace per i tanti palmarini che hanno subito danni economici dalla vicenda con la cooperativa Edimil, ma finalmente il terreno abbandonato torna funzionale e utile per la sicurezza pubblica di tutto il territorio regionale. La Protezione Civile ha una funzione strategica anche per la nostra città: questa operazione permette di consolidare e ampliare la struttura, demolendo edifici inutilizzati”.

Valore storico e urbanistico

L’operazione si abbina ad una modifica della variante urbanistica che elimina il vincolo preordinato all’esproprio di 140.000 mq di terreno agricolo a nord della Protezione Civile, area che qualche decennio fa era stata individuata come zona di espansione della struttura Regionale. Quel vincolo viene eliminato anche a favore del recupero di 25.000 mq di area degradata.

Il consigliere comunale Francesco Martines ha sottolineato l’importanza della Protezione civile per la comunità: “Riconosciamo il grande valore della funzione che la Protezione civile regionale svolge al servizio delle comunità cittadine e, in particolare, l’importanza per la comunità di Palmanova di avere sul proprio territorio una tale entità regionale, con risultati tangibili nelle due grandi operazioni di pulizia del parco dei bastioni del 2011 e 2014. Interventi che hanno portato come conseguenza la valorizzazione dei bastioni a fini turistici e hanno dato un grande contributo al dossier necessario al riconoscimento UNESCO della nostra città avvenuto nel 2017″.

La storia dell’area ex Edimil

Nel lontano 1981, il Comune di Palmanova e la cooperativa Edimil stipularono una convenzione per la realizzazione di un programma edilizio che contemplava la costruzione di 50 alloggi e la contestuale cessione alla cooperativa Edimil del diritto di proprietà dell’area. La cooperativa ha iniziato i lavori, realizzando solo alcuni rustici, circa 30 alloggi, precipitando successivamente in una condizione di grave dissesto finanziario che ha condotto alla messa in liquidazione coatta amministrativa nel 1985. La stessa cooperativa è stata dichiarata chiusa e cancellata nel 2008.


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