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mercoledì 22 aprile 2026

Lettere inedite di Papa Francesco svelano rapporti con leader argentini

 

Lettere inedite di Papa Francesco svelano rapporti con leader argentini


Carte private mostrano tensioni con Kirchner, Macri, Fernández e Milei

A un anno dalla morte di Papa Francesco emergono centinaia di lettere inedite che gettano nuova luce sui rapporti tra il pontefice e la politica argentina, secondo quanto riferisce il quotidiano Clarín.

La corrispondenza con l'attivista Gustavo Vera, fondatore dell'Ong La Alameda che combatte la tratta di esseri umani, il lavoro schiavo e lo sfruttamento sessuale in Argentina, rivela giudizi critici e momenti di dialogo con figure come Cristina Fernández de Kirchner, Mauricio Macri, Alberto Fernández e Javier Milei.
    Dalle carte, pubblicate nel libro "La amistad no se negocia" ("L'amicizia non si negozia" in italiano) che Vera sta presentando in Argentina, emerge il disagio del Papa per episodi legati alla corruzione e le divergenze sul tema dell'aborto con diversi governi.

In alcuni passaggi, Bergoglio denuncia il rischio di una "doppia appartenenza" tra legalità e crimine, mentre in altri invita al dialogo politico e alla difesa delle istituzioni democratiche.
    Le lettere mostrano anche un'evoluzione del rapporto con Milei, inizialmente improntato a toni concilianti e poi segnato da crescente preoccupazione per l'impatto sociale delle politiche economiche.
   

Vatican news 21 aprile 2026

 

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Vatican News

Le notizie del giorno

21/04/2026

Papa Leone sulla tomba di Francesco a Santa Maria Maggiore, il 3 novembre 2025
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Sul volo dall’Angola verso la Guinea Equatoriale, ultima tappa del viaggio apostolico, il Papa ricorda con affetto il predecessore nel giorno del primo anniversario della morte: “Ha donato tanto con la sua vita e la sua vicinanza ai poveri. Ha predicato il messaggio della misericordia. Preghiamo che ... 

Papa Leone XIV nel rispondere ai giornalisti sul volo
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Nel volo da Luanda verso Malabo, in Guinea Equatoriale, Leone XIV risponde alle domande di tre cronisti angolani presenti sul volo papale. Assicura di aver ... 

Papa Leone all'arrivo in Guinea Equatoriale
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Leone XIV ha lasciato l'Angola questa mattina per volare a Malabo, sulla costa settentrionale dell'isola di Bioko, dove ad attenderlo all'aeroporto e per le ... 

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In Guinea Equatoriale, il Papa parla alle autorità sottolineando che "la proliferazione dei conflitti armati ha tra i suoi principali moventi la colonizzazione ... 

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Il Papa, giunto quest’oggi, 21 aprile, in Guinea Equatoriale, incontra il mondo della cultura in occasione dell’inaugurazione di un nuovo Campus dell’Università ... 

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Leone XIV visita la clinica psichiatrica "Jean Pierre Olie" a Malabo, nella Guinea Equatoriale, struttura che cura "la mente, il cuore, la dignità umana" ed ... 

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La visita in Africa sta mostrando il cuore missionario di Leone XIV e il volto di una Chiesa che si fa prossima alle sofferenze dell’umanità 

Malabo in attesa del Papa
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La nazione dell’Africa centrale, ultima tappa del viaggio nel continente, accoglie il Papa con la speranza di ricevere un incoraggiamento per far fronte alla ... 

Malabo, Leone XIV visita l'ospedale psichiatrico Jean Pierre Olie
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Leone XIV, nel suo primo giorno in Guinea Equatoriale, visita la struttura Jean Pierre Olié, eccellenza nella cura dei disagi psichici. La dirigenza: “Il suo ... 

Leone XIV con monsignor José Manuel Imbamba
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Al termine delle giornate trascorse da Leone XIV in Angola, a Luanda e a Saurimo, terza tappa del viaggio apostolico in Africa, il presidente della Conferenza ... 

SANTA SEDE

In preghiera sulla tomba di Papa Francesco a Santa Maria Maggiore
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Nella Basilica liberiana, dove si è pregato il Rosario e si è celebrata la Messa per il primo anniversario della morte del Pontefice argentino, Papa Leone ha ... 

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Un racconto per immagini del pontificato di Papa Francesco, a un anno dalla sua scomparsa 

Papa Francesco e il presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, 13 ottobre 2019
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Il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella su L’Osservatore Romano ricorda il Pontefice argentino ad un anno dalla sua morte. Nel ricordo del ... 

La copertina del libro
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Nel volume di Salvatore Cernuzio, edito da Piemme, un volto privato di Jorge Mario Bergoglio, con una fila emozionante e divertente di episodi inediti e di ... 

Messa a Casa Santa Marta presieduta dall’Arcivescovo Luigi Travaglino nell’anniversario della morte di Papa Francesco

martedì 17 febbraio 2026

Sono passati 70 anni dalla morte della venerabile Concetta Bertoli

 


Sono passati 70 anni dalla morte della venerabile Concetta Bertoli, chiamata anche la “crocifissa” di Mereto di Tomba. A causa di una malattia degenerativa – che la colpì quando aveva appena 16 anni – trascorse gran parte della vita immobile e cieca, ma sempre sorretta da una profondissima fede. Terziara francescana, è morta a 48 anni, l’11 marzo 1956.

Dopo il processo di canonizzazione avviato nel 1969 e concluso nel 2001 c’è stato il riconoscimento delle virtù vissute in modo eroico da parte di san Giovanni Paolo II che l’ha dichiarata venerabile. A lei è stato riconosciuto più di un miracolo di guarigione e per questo è stata avviata una causa di beatificazione.

Ogni anno nel suo paese natale Concetta viene ricordata con momenti di preghiera e riflessione in occasione dell’anniversario della sua morte. Anche quest’anno la Collaborazione pastorale di Variano ha messo a punto un calendario di eventi che si svolgeranno nella chiesa parrocchiale di Mereto e che prenderanno il via venerdì 13 febbraio, alle 20.45, con la Veglia vocazionale animata dai chierici del Seminario di Castellerio, per concludersi mercoledì 11 marzo, giorno dell’anniversario della morte di Concetta, con la Santa Messa delle 10.30 celebrata dall’arcivescovo di Udine, mons. Riccardo Lamba.

Nel frattempo, la comunità spera nella ripresa della pratica della causa di beatificazione, seguita fino alla morte da padre Aurelio Blasotti, mancato nel 2020. «Con attenzione e sensibilità, dopo le dovute consultazioni e con la ripresa della collaborazione con i Francescani Cappuccini, confidiamo che mons. Lamba proceda al riavvio dell’iter, ripartendo da dove padre Aurelio aveva lasciato», dice Fabiano Nigris, bioeticista, volontario della Parrocchia ed ex sindaco della cittadina.

Nigris, insieme a mons. Loris Della Pietra, direttore dell’Ufficio Liturgico Diocesano e dell’Istituto di Liturgia Pastorale di Padova, sarà il relatore dell’incontro di venerdì 27 febbraio (alle 20.30, nella chiesa di Mereto). «L’intento è far conoscere alcuni retroscena della vita della venerabile, osservata attraverso una lente liturgico-teologica e una riflessione che parte dalle sue biografie, la prima di padre Fernando da Riese Pio X e la più recente, implementata da padre Blasotti».

Una rilettura che aiuterà a comprendere il valore e l’attualità del suo esempio. A partire dalla riflessione sulla sua «capacità di sopportare la sofferenza e la solitudine», oggi che «l’esasperazione della “qualità della vita” prende il sopravvento sulla “sacralità della vita” che, invece, va difesa e curata dal concepimento fino al suo naturale estinguersi», sottolinea Nigris.

Ci si soffermerà, tra gli altri aspetti, «sulla sua figura di giovane donna mortificata dalla malattia, capace di essere esempio per i giovani che le facevano visita, e ancor oggi di mandarci un chiaro messaggio di speranza: la vita è dono di Dio e troppo preziosa per essere sprecata».

Modello di fede anche per chi patisce gravi invalidità, Concetta è sempre rimasta «persona capace di relazioni, anche se non più “capace” nella quotidianità» (a causa della sua immobilità), cercando di mantenere «un impressionante e disarmante senso dell’umorismo… costantemente serena e felice».

Dal suo letto la preghiera per il prossimo non è mai venuta meno, anche per i sacerdoti e i missionari, oltre a tutte le persone che le facevano visita nella sua cameretta, chiedendo vicinanza anche in momenti di particolare sofferenza.

«Riprendendo le parole di Papa Francesco si può dire che Concetta rappresenta, forse ancor di più oggi che nel passato, una “santa della porta accanto”. Il Pontefice ha detto al proposito: è gente “normale” inserita nella quotidianità fatta di famiglia, studio, lavoro, vita sociale, economica e politica. Sono loro i modelli e testimoni di quella santità che è soprattutto “esperienza dell’amore di Dio”».

E nel ricordo della sua vita esemplare si pregherà e rifletterà anche durante la Via Crucis a lei dedicata, venerdì 6 marzo, alle 20.30. E nelle quattro domeniche che precedono l’anniversario della morte, in chiesa saranno accesi i bracci della croce, a ricordare i passaggi fondamentali della sua vita.

Monika Pascolo

Oggi messa nella chiesa delle Grazie in Udine a un anno dalla morte di Rita

  Nella chiesa della Madonna delle Grazie in Udine è stata celebrata una messa a un anno dalla morte di Rita assieme al ricordo di Lidia e L...