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domenica 22 febbraio 2026

Mons. Lamba invita i fedeli a cogliere il periodo quaresimale per «essere nuove creature».


 

Messaggio dell’Arcivescovo di Udine per la Quaresima 2026

Il messaggio che mons. Riccardo Lamba, arcivescovo di Udine, rivolge alla Chiesa udinese all'inizio del tempo di Quaresima 2026. Mons. Lamba invita i fedeli a cogliere il periodo quaresimale per «essere nuove creature».

Chiamati a essere nuove creature

Cari fratelli e care sorelle,

iniziamo con il Mercoledì delle ceneri il tempo forte della Quaresima: periodo di conversione e di rinnovamento spirituale per essere nuove creature in Cristo.

San Benedetto diceva che «ogni tempo della vita dovrebbe avere il carattere di una vera Quaresima», ma, poiché questa virtù è di pochi, egli raccomandava che soprattutto in questi giorni «ognuno custodisse la propria vita con la massima purezza» e «si affidi alla Grazia di Dio perché siano cancellate le negligenze degli altri giorni dell’anno».

Per questo la Quaresima è un tempo di straordinaria grazia, un tempo “unico”: non si ripeterà mai più allo stesso modo; quindi è un tempo da vivere in pienezza con tutto noi stessi, la nostra intelligenza, volontà, libertà, sensibilità.

Ed ecco che per il suo carattere “battesimale”, nel percorso che ci traccerà la Liturgia della Parola delle domeniche troveremo un aiuto per guarire i nostri cinque sensi.

Nella prima tappa, entreremo con Gesù nel deserto per sostenere la sua stessa lotta con il “diavolo”, cioè colui che da sempre cerca di dividerci dall’amore di Dio e dei fratelli: solo rimanendo in stretto contatto con Lui, grazie a Lui e in Lui, potremo vincere le tentazioni dell’autoreferenzialità, del potere, del successo.

Nella seconda tappa saremo invitati a fare dell’ascolto del Signore Gesù l’elemento fondante della nostra vita di fede: è Lui, infatti, che, trasfigurandosi davanti a Pietro, Giacomo e Giovanni, ci fa intravvedere qual è il senso e la meta della nostra vita, cioè la piena comunione con Lui e la definitiva partecipazione alla sua stessa gloria di Risorto.

Nella terza tappa gusteremo con la donna samaritana l’acqua viva dello Spirito che sgorga sempre fresca dalla roccia della nostra salvezza, Gesù Cristo: acqua che purifica dai peccati, acqua che fa germogliare i fiori nell’arsura del deserto, acqua che soddisfa la nostra sete di eternità.

Nella quarta tappa, in Gesù che guarisce il cieco nato, riconosceremo il nostro bisogno di essere illuminati dalla Sua Grazia per poter avere occhi nuovi capaci discernere il bene dal male e poter vedere le grandi opere che il Signore ha compiuto e sta compiendo per noi e per i nostri fratelli.

Nella quinta tappa, Gesù non si ferma davanti all’evidenza che Lazzaro sia morto da quattro giorni: Egli, risuscitandolo dalla morte, ci farà presentire il profumo della Sua stessa Risurrezione, soave odore che alimenta in noi la speranza della vita eterna e la fiducia che anche noi, grazie a Lui, risorgeremo dalla morte.

Questa Quaresima può essere, allora, un’occasione straordinaria per scoprire che siamo chiamati a essere “creature nuove”. Come dice San Paolo, infatti: «se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove» (2Cor 5, 17) e noi sperimenteremo che siamo stati rinnovati in tutti i sensi dal mistero pasquale.

Buon cammino quaresimale!

+ Riccardo Lamba
Arcivescovo di Udine

venerdì 20 febbraio 2026

Lo scriba e la quaresima 2026.Padre Turoldo...Preghiera


 Poesia composta da padre David poco prima di morire, lasciata sul comodino dell'ospedale.

Benedico il Signore
che la mente m’ispira:
per questo immane
soffrire dei giusti,
per questo gioire
tante volte insperato,
per questo sperare di glorie
ogni giorno:
impossibile che sia il Nulla
l’estremo traguardo:
impossibile sarà pensarti
come realmente tu sei,
o mio Signore:
sconosciuto Iddio sei tu
la nostra unica sorte.
David Maria Turoldo

giovedì 19 febbraio 2026

Lo scriba e la Quaresima 2026. Giovedì 19 febbraio

 


GIOVEDÌ DOPO LE CENERI

Colore Liturgico viola


Antifona

Ho invocato il Signore ed egli ha ascoltato la mia voce:
da coloro che mi opprimono mi libera.
Affida al Signore la tua sorte ed egli sarà il tuo sostegno. (Cf. Sal 54,17-19.23)

Colletta

Ispira le nostre azioni, o Signore,
e accompagnale con il tuo aiuto,
perché ogni nostra attività
abbia sempre da te il suo inizio
e in te il suo compimento.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Prima Lettura

Io pongo oggi davanti a te la benedizione e la maledizione.

Dal libro del Deuteronòmio
Dt 30,15-20

Mosè parlò al popolo e disse:
«Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male. Oggi, perciò, io ti comando di amare il Signore, tuo Dio, di camminare per le sue vie, di osservare i suoi comandi, le sue leggi e le sue norme, perché tu viva e ti moltiplichi e il Signore, tuo Dio, ti benedica nella terra in cui tu stai per entrare per prenderne possesso. 
Ma se il tuo cuore si volge indietro e se tu non ascolti e ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri dèi e a servirli, oggi io vi dichiaro che certo perirete, che non avrete vita lunga nel paese in cui state per entrare per prenderne possesso, attraversando il Giordano.
Prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra: io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione. Scegli dunque la vita, perché viva tu e la tua discendenza, amando il Signore, tuo Dio, obbedendo alla sua voce e tenendoti unito a lui, poiché è lui la tua vita e la tua longevità, per poter così abitare nel paese che il Signore ha giurato di dare ai tuoi padri, Abramo, Isacco e Giacobbe».

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 1

R. Beato l'uomo che confida nel Signore.

Beato l'uomo che non entra nel consiglio dei malvagi,
non resta nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli arroganti,
ma nella legge del Signore trova la sua gioia,
la sua legge medita giorno e notte. R.

È come albero piantato lungo corsi d'acqua,
che dà frutto a suo tempo:  
le sue foglie non appassiscono
e tutto quello che fa, riesce bene. R.
 
Non così, non così i malvagi,
ma come pula che il vento disperde;
poiché il Signore veglia sul cammino dei giusti,
ma la via dei malvagi va in rovina. R.

Acclamazione al Vangelo

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

Convertitevi, dice il Signore,
perché il regno dei cieli è vicino.  (Mt 4,17)

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

Vangelo

Chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 9,22-25

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell'uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».
Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?».

Parola del Signore.

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