martedì 17 febbraio 2026

Progetto formativo della Croce Rossa(Vita Cattolica)

 Sapere come agire in caso di necessità di primo soccorso, conoscere il funzionamento di un defibrillatore per la rianimazione cardiopolmonare sia su persona adulta che su bambini e lattanti, oltre ai comportamenti richiesti in caso di disostruzione delle vie aeree (Blsd). E poi avere l’occasione di potersi confrontare sull’educazione sessuale e sulle malattie sessualmente trasmissibili, ma anche su tematiche legate alla pace e alla prevenzione del bullismo.

Ci ha pensato la Croce Rossa di Palmanova a promuovere un percorso formativo appositamente progettato per giovani studenti «affinché possano sentirsi sicuri e preparati ad affrontare le sfide che la vita mette davanti».

L’intento degli operatori del Comitato della Cri della città stellata è entrare in una cinquantina di classi dell’Isis “Bassa Friulana”, dedicando il progetto a 700 studenti, grazie a una combinazione di lezioni interattive, esercitazioni e laboratori pratici.

Per questo è stata lanciata una raccolta fondi, progetto che fa parte di CiviCrowd for 2030, bando promosso da CiviBank per supportare iniziative capaci di generare un impatto positivo nel territorio in cui opera la banca.

Il contributo di tutti diventa fondamentale per consentire a ogni studente di partecipare gratuitamente ai percorsi di educazione al soccorso, alla salute e alla prevenzione. «Con il tuo contributo – recita l’appello della Cri – aiuti un’intera comunità scolastica a crescere, offrendo maggior sicurezza, consapevolezza delle proprie scelte, capacità di aiutare attivamente gli altri, relazioni sane, rispettose e inclusive, strumenti per affrontare pressioni, rischi e fragilità». Insomma, un investimento «in competenze che possono salvare vite e cambiare percorsi di crescita di centinaia di ragazzi e ragazze».

L’obiettivo è raccogliere 5 mila euro che saranno utilizzati per l’acquisto del materiale didattico (tra cui manichini e attrezzature varie per le esercitazioni di primo soccorso e Blsd), per coprire il costo degli specialisti coinvolti (psicologi, esperti in educazione sessuale, istruttori per le manovre salvavita, …), oltre a consentire la realizzazione di materiale informativo per gli alunni.
Il Comitato della Croce Rossa di Palmanova non è nuovo ad iniziative del genere, già proposte in precedenti anni scolastici (2022-23, 2023-24). «L’esperienza maturata ha dimostrato quanto questi incontri siano efficaci, richiesti e concreti – viene evidenziato dalla Cri –. Forti di questi risultati, intendiamo ampliare il progetto formando gli studenti di 50 classi, anche perché crediamo nel potere del sapere condiviso». E proprio “Il sapere è l’unico potere che cresce quando lo si condivide” è diventato lo slogan del Progetto di formazione studentesca Isis “Bassa Friulana”.

Tutti i dettagli sull’iniziativa e le informazioni su come donare si trovano su ideaginger.it, alla sezione CRI@Scuola.

Sono passati 70 anni dalla morte della venerabile Concetta Bertoli

 


Sono passati 70 anni dalla morte della venerabile Concetta Bertoli, chiamata anche la “crocifissa” di Mereto di Tomba. A causa di una malattia degenerativa – che la colpì quando aveva appena 16 anni – trascorse gran parte della vita immobile e cieca, ma sempre sorretta da una profondissima fede. Terziara francescana, è morta a 48 anni, l’11 marzo 1956.

Dopo il processo di canonizzazione avviato nel 1969 e concluso nel 2001 c’è stato il riconoscimento delle virtù vissute in modo eroico da parte di san Giovanni Paolo II che l’ha dichiarata venerabile. A lei è stato riconosciuto più di un miracolo di guarigione e per questo è stata avviata una causa di beatificazione.

Ogni anno nel suo paese natale Concetta viene ricordata con momenti di preghiera e riflessione in occasione dell’anniversario della sua morte. Anche quest’anno la Collaborazione pastorale di Variano ha messo a punto un calendario di eventi che si svolgeranno nella chiesa parrocchiale di Mereto e che prenderanno il via venerdì 13 febbraio, alle 20.45, con la Veglia vocazionale animata dai chierici del Seminario di Castellerio, per concludersi mercoledì 11 marzo, giorno dell’anniversario della morte di Concetta, con la Santa Messa delle 10.30 celebrata dall’arcivescovo di Udine, mons. Riccardo Lamba.

Nel frattempo, la comunità spera nella ripresa della pratica della causa di beatificazione, seguita fino alla morte da padre Aurelio Blasotti, mancato nel 2020. «Con attenzione e sensibilità, dopo le dovute consultazioni e con la ripresa della collaborazione con i Francescani Cappuccini, confidiamo che mons. Lamba proceda al riavvio dell’iter, ripartendo da dove padre Aurelio aveva lasciato», dice Fabiano Nigris, bioeticista, volontario della Parrocchia ed ex sindaco della cittadina.

Nigris, insieme a mons. Loris Della Pietra, direttore dell’Ufficio Liturgico Diocesano e dell’Istituto di Liturgia Pastorale di Padova, sarà il relatore dell’incontro di venerdì 27 febbraio (alle 20.30, nella chiesa di Mereto). «L’intento è far conoscere alcuni retroscena della vita della venerabile, osservata attraverso una lente liturgico-teologica e una riflessione che parte dalle sue biografie, la prima di padre Fernando da Riese Pio X e la più recente, implementata da padre Blasotti».

Una rilettura che aiuterà a comprendere il valore e l’attualità del suo esempio. A partire dalla riflessione sulla sua «capacità di sopportare la sofferenza e la solitudine», oggi che «l’esasperazione della “qualità della vita” prende il sopravvento sulla “sacralità della vita” che, invece, va difesa e curata dal concepimento fino al suo naturale estinguersi», sottolinea Nigris.

Ci si soffermerà, tra gli altri aspetti, «sulla sua figura di giovane donna mortificata dalla malattia, capace di essere esempio per i giovani che le facevano visita, e ancor oggi di mandarci un chiaro messaggio di speranza: la vita è dono di Dio e troppo preziosa per essere sprecata».

Modello di fede anche per chi patisce gravi invalidità, Concetta è sempre rimasta «persona capace di relazioni, anche se non più “capace” nella quotidianità» (a causa della sua immobilità), cercando di mantenere «un impressionante e disarmante senso dell’umorismo… costantemente serena e felice».

Dal suo letto la preghiera per il prossimo non è mai venuta meno, anche per i sacerdoti e i missionari, oltre a tutte le persone che le facevano visita nella sua cameretta, chiedendo vicinanza anche in momenti di particolare sofferenza.

«Riprendendo le parole di Papa Francesco si può dire che Concetta rappresenta, forse ancor di più oggi che nel passato, una “santa della porta accanto”. Il Pontefice ha detto al proposito: è gente “normale” inserita nella quotidianità fatta di famiglia, studio, lavoro, vita sociale, economica e politica. Sono loro i modelli e testimoni di quella santità che è soprattutto “esperienza dell’amore di Dio”».

E nel ricordo della sua vita esemplare si pregherà e rifletterà anche durante la Via Crucis a lei dedicata, venerdì 6 marzo, alle 20.30. E nelle quattro domeniche che precedono l’anniversario della morte, in chiesa saranno accesi i bracci della croce, a ricordare i passaggi fondamentali della sua vita.

Monika Pascolo

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