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venerdì 31 luglio 2026

il diacono Nicandro Mastrogiovanni

 Ho appreso la notizia e purtroppo sono pentito di averlo conosciuto superficialmente, l'unica occasione di conoscerlo è stata la deposizione dell'urna cineraria di mia sorella in maggio del 2025. Purtroppo è stata una cerimonia semplice  perchè tutti eravamo tristi per Rita e la stretta di mano è stata di condoglianze, ma lui ci ha fatto pregare insieme e questo ha acceso luci di speranza sulla morte.

Per cui grazie Nicandro, lo scriba non ha perso tempo, avuta la notizia ha pregato per te, tu prega per Palmanova ne ha bisogno! Nella foto porti un segno del passato che Mons. Damiani ha lasciato ai parroci e ai cittadini, anzi ai fedeli che adesso sono un po' lontani dal "tempio". Spero che le tue preghiere dal cielo possano fare tanto, per i palmarini tutti e per tutti quelli che hai incontrato nella vita terrena. Grazie Diacono Nicandro.

( Dal sito dell'arcidiocesi di Udine)
Il Signore ha chiamato a sé il diacono Nicandro Mastrogiovanni

Lutto nella Chiesa udinese, in particolare nella Parrocchia di Palmanova, per la morte del diacono Nicandro Mastrogiovanni. Aveva 64 anni ed era diacono da un anno e mezzo.


La Chiesa udinese annuncia la salita al cielo del diacono Nicandro Mastrogiovanni, deceduto giovedì 30 luglio nella sua abitazione a Palmanova. Da tempo soffriva di una patologia respiratoria. L’arcivescovo mons. Riccardo Lamba, unitamente a tutta l’Arcidiocesi di Udine, affida al Signore l’anima di questo fratello e si stringe in preghiera alla famiglia, in particolare alla moglie Clara, al figlio Gabriele, alla nuora e al nipote.

Nato a Calvi Risorta, in provincia di Caserta, nel 1962, Mastrogiovanni è giunto in Friuli nel 1985 come Sottufficiale dell’esercito. Sposato dal 1989, ben inserito nella comunità di Palmanova, è stato ministro straordinario della comunione, catechista (assieme alla moglie) e animatore della Liturgia della Parola. Dal 2015 e fino all’istituzione delle Collaborazioni pastorali, nel 2018, è stato direttore del Consiglio pastorale parrocchiale di Palmanova.

Dopo gli studi in teologia presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Udine, Mastrogiovanni è stato ordinato diacono il 2 marzo 2025; ha proseguito da ministro ordinato il suo servizio nella comunità palmarina, nella liturgia e accanto alle persone ospiti della locale casa di riposo.

Le esequie di Nicandro Mastrogiovanni saranno presiedute dall’arcivescovo mons. Riccardo Lamba sabato 1° agosto alle 10 nel duomo dogale di Palmanova, dove la salma del defunto diacono giungerà fin dalle ore 9.

sabato 11 aprile 2026

II DOMENICA DI PASQUA O DELLA DIVINA MISERICORDIA - ANNO A 12 aprile 2026

 domenica 12 Aprile 2026

Messa del Giorno

II DOMENICA DI PASQUA O DELLA DIVINA MISERICORDIA - ANNO A

Colore Liturgico bianco


Antifona

Come bambini appena nati
desiderate il genuino latte spirituale:
vi farà crescere verso la salvezza. Alleluia. (Cf. 1Pt 2,2)
 
Oppure:

Entrate nella gioia e nella gloria e rendete grazie a Dio,
che vi ha chiamato al regno dei cieli. Alleluia. (Cf. 4 Esd 2,36-37 (Volg.))

Si dice il Gloria.

Colletta


Signore Dio nostro,
che nella tua grande misericordia
ci hai rigenerati a una speranza viva,
accresci in noi la fede nel Cristo risorto,
perché credendo in lui
abbiamo la vita nel suo nome.
Egli è Dio, e vive e regna con te. 

Prima Lettura

Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune.

Dagli Atti degli Apostoli
At 2,42-47

[Quelli che erano stati battezzati] erano perseveranti nell'insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere.
Un senso di timore era in tutti, e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli.
Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; vendevano le loro proprietà e sostanze e le dividevano con tutti, secondo il bisogno di ciascuno.
Ogni giorno erano perseveranti insieme nel tempio e, spezzando il pane nelle case, prendevano cibo con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo.
Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 117 (118)

R. Rendete grazie al Signore perché è buono: 
il suo amore è per sempre.
Oppure:
R. Alleluia, alleluia, alleluia.

Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre».
Dica la casa di Aronne:
«Il suo amore è per sempre».
Dicano quelli che temono il Signore:
«Il suo amore è per sempre».  R.

Mi avevano spinto con forza per farmi cadere,
ma il Signore è stato il mio aiuto.
Mia forza e mio canto è il Signore,
egli è stato la mia salvezza.
Grida di giubilo e di vittoria
nelle tende dei giusti:
la destra del Signore ha fatto prodezze.  R.

La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d'angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
Questo è il giorno che ha fatto il Signore:
rallegriamoci in esso ed esultiamo!  R.

Seconda Lettura

Ci ha rigenerati per una speranza viva, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti.

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo
1Pt 1,3-9

Sia benedetto Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per una speranza viva, per un'eredità che non si corrompe, non si macchia e non marcisce. Essa è conservata nei cieli per voi, che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, in vista della salvezza che sta per essere rivelata nell'ultimo tempo.
Perciò siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere, per un po' di tempo, afflitti da varie prove, affinché la vostra fede, messa alla prova, molto più preziosa dell'oro - destinato a perire e tuttavia purificato con fuoco -, torni a vostra lode, gloria e onore quando Gesù Cristo si manifesterà. Voi lo amate, pur senza averlo visto e ora, senza vederlo, credete in lui. Perciò esultate di gioia indicibile e gloriosa, mentre raggiungete la mèta della vostra fede: la salvezza delle anime.

Parola di Dio.

SEQUENZA

Facoltativa 

Víctimae pascháli laudes
ímmolent christiáni.
Agnus redémit oves:
Christus ínnocens 
Patri reconciliávit peccatóres.
Alla vittima pasquale,
s'innalzi oggi il sacrificio di lode.
L'Agnello ha redento il suo gregge,
l'Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.
  
Mors et vita
duéllo conflixére mirándo:
dux vitae mórtuus regnat vivus.
Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.
  
Dic nobis, María,
quid vidísti in via?
Sepúlcrum Christi vivéntis:
et glóriam vidi resurgéntis.
Angélicos testes,                         
sudárium et vestes.
Surréxit Christus spes mea:
praecédet suos in Galilaéam.
«Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?».
 «La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea».
  

Scimus Christum 
surrexísse a mórtuis vere:
tu nobis, victor Rex,
miserére. 

Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi.       

 

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto;
beati quelli che non hanno visto e hanno creduto! (Gv 20,29)

Alleluia.

Vangelo

Otto giorni dopo venne Gesù.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 20,19-31

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

Parola del Signore.

Nuove nomine arcivescovili in diverse Collaborazioni pastorali e Parrocchie dell'Arcidiocesi di Udine

  Nuove nomine arcivescovili in diverse Collaborazioni pastorali e Parrocchie L'arcivescovo mons. Riccardo Lamba ha nominato nuovi parro...