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Dal 6 all'8 novembre nella capitale il progetto “Piazza del Popolo Santuario Urbano della Bellezza”, promosso dalla Chiesa degli Artisti. L’inaugurazione ...
Dopo il cessate-il-fuoco , nella Striscia si vive sospesi tra dolore e flebile ottimismo per una tregua che comunque rimane appesa ad un filo. Emad Wafa ...
Non solo musei e cattedrali, oggi è sempre più in voga il turismo cimiteriale, o necroturismo, una tendenza in crescita nel settore turistico, soprattutto europeo, che privilegia itinerari alternativi alla scoperta dei cimiteri storici e delle personalità illustri che in essi riposano. Lungi dall’essere una pratica macabra o morbosa, la visita ai cimiteri monumentali d’Europa è un modo inusuale per approfondire aspetti inediti legati airiti e alla religione, oltre che a scoprire una parte spesso trascurata del patrimonio artistico e culturale.
Il mercato turistico europeo sta rispondendo a questo particolare tipo di dark tourism attraverso pacchetti che includono visite guidate nei cimiteri come parte integrante dell’esperienza di viaggio e app scaricabili sui propri devices per guidare il turista alla ricerca delle sepolture dei personaggi d’interesse storico e culturale. Anche l’Italia, a partire da Torino, sempre in prima linea nell’innovazione turistica, si sta adeguando a questo relativamente nuovo segmento di mercato, proponendo itinerari tematici e visite drammatizzate all’interno dei suoi cimiteri.
In occasione dell’avvicinarsi di Halloween, la notte in cui tradizionalmente il confine tra regno dei morti e dei vivi si assottiglia, proponiamo un elenco di alcuni tra i cimiteri più suggestividel Vecchio Continente da includere nei prossimi viaggi all’insegna della cultura e, perché no, del brivido.
Il monumentale Cimitero storico di Père-Lachaise
Situato nella parte orientale di Parigi, più specificamente nel XX arrondissement e visitato ogni anno da 3 milioni di visitatori, il cimitero di Père-Lachaise è il cimitero civile più famoso di Parigi, nonché il più grande con la sua estensione attuale di 43,93 ettari e le sue 80mila tombe.
Progettato nel 1804 dall’architetto Alexandre-Théodore Brongniart, è stato il primo dei cimiteri di età napoleonica costruiti all’esterno dell’area urbana per ragioni di igiene e salubrità dell’aria. La collocazione collinare fu inizialmente accolta con scetticismo dai parigini, al punto che durante il suo primo anno di attività ospitava solo 13 tombe. Di conseguenza, il governo decise di trasferirvi alcune celebri spoglie in modo da renderlo più appetibile. Le prime salme illustri ad essere accolte furono quelle diEloisa e Abelardo, la celebre coppia degli sventurati innamorati vissuti nel XII secolo, a cui seguirono altre celebri sepolture, da Oscar Wilde a Édith Piaf, fino a Jim Morrison, regalando al cimitero l’appellativo di «Cimitero degli artisti».
L’atmosfera romantica, data anche dalla presenza di oltre 5mila alberi secolari e dai numerosi monumenti funebri ottocenteschi, dichiarati «monumenti storici», e l’eccezionalità dei suoi illustri defunti, rendono il cimitero del Père-Lachaise una tappa imperdibile per gli appassionati di arte.
Tomba di Abelardo ed Eloisa (particolare), 1817.Parigi, Cimitero di Père-Lachaise. Fonte: Wikipedia.org. Foto di Aldo Ardetti. CC-BY-SA-2.5
Il Cimitero di Highgate di Londra: tra storia e vampiri
Realizzato dall’architetto Stephen Geary nel 1839 e situato nell’omonimo quartiere nel nord di Londra, il Cimitero di Highgate negli anni è divenuto celebre non solo per i suoi ospiti, tra cuiKarl Marx, la scrittrice George Eliot e il pittore Lucian Freud, ma anche per la sua nomea di luogo maledetto.
Caratterizzato da architettura gotica, fu scelto come luogo di sepoltura dalle famiglie aristocratiche durante l’età vittoriana per poi cadere in rovina nella seconda metà del Novecento, anche a seguito dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, divenendo luogo di ritrovo di tossicodipendenti, senzatetto e perfino di appassionati di occultismo. Questi ultimi erano alla ricerca del famigerato vampiro di Highgate, una leggenda molto popolare negli anni Settanta del secolo scorso nata a seguito di alcuni avvistamenti di una figura spettrale con un ampio cappello che si aggirava tra le tombe. Secondo la teoria di Sean Manchester, fondatore della British Occult Society, si tratterebbe di un nobile originario della Valacchia, profondo conoscitore della magia nera. La teoria di Manchester ebbe una vasta eco tra gli appassionati di occultismo e non solo, creando un rinnovato interesse per il cimitero londinese, che, grazie all’associazione Amici del cimitero di Highgate, è tornato al suo antico splendore, figurando tra i luoghi iscritti nel Registro dei Parchi e dei Giardini di interesse storico di Londra.
Tomba di Karl Marx, 1954-56. Londra, Cimitero di Highgate. Fonte: Wikipedia.org. CC BY-SA 3.0
Il Cimitero Monumentale del Verano di Roma
Luogo di sepoltura da quasi duemila anni, la cui denominazione deriva dalla collocazione in un’area che in epoca romana apparteneva alla gens senatoria dei Verani, il Cimitero monumentale è stato progettato dall’architetto Giuseppe Valadier tra il 1807 e il 1812, in ottemperanza all’editto napoleonico di Saint-Cloud del 1804, che stabiliva l’obbligo di costruire i cimiteri fuori dalle mura cittadine. I lavori di ampliamento proseguirono fino al 1880, mentre l’attuale configurazione è successiva al bombardamento del quartiere di San Lorenzo durante la Seconda Guerra Mondiale.
Nei mesi autunnali è possibile partecipare alle «Passeggiate dei ricordi», visite guidate gratuite tematiche dedicate al cinema, alla musica, al teatro e alla storia, che raccontano aspetti inediti degli uomini e delle donne che hanno plasmato la storia politica e culturale d’Italia.
Roma, Cimitero monumentale del Verano, 1991. Fonte: Wikipedia.org. Foto di Alessio D’Amato. CC BY-SA 3.0
Con oltre 100mila salme concentrate in un’area relativamente ristretta, il Cimitero ebraico di Praga è uno dei più affollati d’Europa, oltre che tra i più suggestivi.
Ubicato nell’antico quartiere ebraico, la sua costruzione risale al XV secolo e per molti secoli è stato l’unico luogo dove gli Ebrei di Praga potevano seppellire i propri defunti, pertanto i corpi sono stati accatastati uno sopra l’altro creando una vera e propria stratificazione di ben dieci livelli di sepolture.
Le oltre 12mila lapidi del cimitero, rigorosamente senza immagine in quanto la religione ebraica lo vieta, sono semplici lastre di arenaria dove immagini stilizzate alludono alla professione del defunto.
La tomba più famosa è sicuramente quella del rabbino Judah Loew ben Bezalel, che secondo la leggenda avrebbe creato il Golem, creatura di fango e argilla, a difesa della comunità ebraica dall’antisemitismo.
Visitando il Cimitero ebraico, i visitatori si accorgeranno della presenza di foglietti con preghiere dei fedeli e soprattutto di sassolini, retaggio di un’antica tradizione risalente a quando gli ebrei vivevano nel deserto e utilizzavano mucchietti di pietre per segnalare la presenza di una sepoltura.
Il Vecchio cimitero ebraico di Praga. Fonte: Wikipedia.org. Foto di Jose Antonio. Pubblico dominio
Incontrare i referenti che, nelle Collaborazioni pastorali, operano quotidianamente nel proprio ambito pastorale: chi con le nuove generazioni, chi con i media, chi nella promozione della cultura. Nell’autunno 2025 tre uffici diocesani propongono altrettanti incontri, replicati nelle zone nord, centro e sud del vasto territorio diocesano. Ogni ufficio persegue obiettivi specifici del proprio ambito pastorale; ad accomunarli, tuttavia, il desiderio di stringere ancora di più le relazioni tra referenti e operatori pastorali.
Si inizia con una terna di incontri promossi dagli uffici per la Pastorale giovanile e per le Comunicazioni sociali, quest’ultimo in sinergia con La Vita Cattolica. Martedì 28 ottobre alle 20 nella Casa della gioventù di Tolmezzo (per la zona nord) i referenti pastorali per l’ambito “Pastorale giovanile” delle Collaborazioni pastorali riprenderanno i fili della riflessione del Meeting diocesano dello scorso settembre, condividendo quanto emerso. È previsto anche un dialogo su due domande già condivise anticipatamente con i catechisti dei ragazzi di medie e superiori, oltre che con i responsabili degli oratori. A questo appuntamento interverranno don Daniele Morettin ed Elena Geremia dell’Ufficio diocesano di Pastorale giovanile. Nello stesso giorno e nel medesimo luogo, inoltre, gli operatori pastorali dell’ambito “Cultura e comunicazione” (ossia: referenti dell’ambito pastorale, redattori di bollettini parrocchiali, gestori di siti web e di social media di Cp, Parrocchie e oratori, diffusori del settimanale diocesano) parleranno di iniziative formative, accortezze per i bollettini parrocchiali, iniziative per il centenario de La Vita Cattolica. All’appuntamento sono invitati in modo particolare i sacerdoti; a intervenire, in questo caso, saranno Giovanni Lesa (direttore dell’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali) e don Daniele Antonello (direttore de La Vita Cattolica e Radio Spazio). Analoghi incontri saranno replicati a Udine (4 novembre per l’ambito “Cultura e comunicazione”, 6 novembre per la Pastorale giovanile) e a San Giorgio di Nogaro (11 novembre per entrambi gli ambiti).
Più avanti nel calendario, invece, tutti i catechisti si riuniranno assieme ai responsabili del relativo ufficio diocesano per preparare insieme il Giubileo dei Catechisti in programma lunedì 8 dicembre. In questo caso i tre incontri – sempre a Udine, Tolmezzo e San Giorgio di Nogaro – si svolgeranno tra il 26 e il 27 novembre; tutti i dettagli sono pubblicati sul sito web dell’Arcidiocesi di Udine.
Gioisca il cuore di chi cerca il Signore. Cercate il Signore e la sua potenza, cercate sempre il suo volto. (Sal 104,3-4)
Si dice il Gloria.
Colletta
O Dio, che sempre ascolti la preghiera dell’umile, guarda a noi come al pubblicano pentito, e fa’ che ci apriamo con fiducia alla tua misericordia, che da peccatori ci rende giusti. Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Il Signore è giudice e per lui non c’è preferenza di persone. Non è parziale a danno del povero e ascolta la preghiera dell’oppresso. Non trascura la supplica dell’orfano, né la vedova, quando si sfoga nel lamento. Chi la soccorre è accolto con benevolenza, la sua preghiera arriva fino alle nubi. La preghiera del povero attraversa le nubi né si quieta finché non sia arrivata; non desiste finché l’Altissimo non sia intervenuto e abbia reso soddisfazione ai giusti e ristabilito l’equità.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 33 (34)
R. Il povero grida e il Signore lo ascolta.
Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode. Io mi glorio nel Signore: i poveri ascoltino e si rallegrino. R.
Il volto del Signore contro i malfattori, per eliminarne dalla terra il ricordo. Gridano e il Signore li ascolta, li libera da tutte le loro angosce. R.
Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato, egli salva gli spiriti affranti. Il Signore riscatta la vita dei suoi servi; non sarà condannato chi in lui si rifugia. R.
Seconda Lettura
Mi resta soltanto la corona di giustizia.
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo 2Tm 4,6-8.16-18
Figlio mio, io sto già per essere versato in offerta ed è giunto il momento che io lasci questa vita. Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede. Ora mi resta soltanto la corona di giustizia che il Signore, il giudice giusto, mi consegnerà in quel giorno; non solo a me, ma anche a tutti coloro che hanno atteso con amore la sua manifestazione. Nella mia prima difesa in tribunale nessuno mi ha assistito; tutti mi hanno abbandonato. Nei loro confronti, non se ne tenga conto. Il Signore però mi è stato vicino e mi ha dato forza, perché io potessi portare a compimento l’annuncio del Vangelo e tutte le genti lo ascoltassero: e così fui liberato dalla bocca del leone. Il Signore mi libererà da ogni male e mi porterà in salvo nei cieli, nel suo regno; a lui la gloria nei secoli dei secoli. Amen.
Parola di Dio
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Dio ha riconciliato a sé il mondo in Cristo, affidando a noi la parola della riconciliazione. (Cf. 2Cor 5,19)
Alleluia.
Vangelo
Il pubblicano tornò a casa giustificato, a differenza del fariseo.
In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri: «Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”. Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”. Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».
È previsto per domenica 26 ottobre alle 15 – con la Santa Messa presieduta dall’arcivescovo di Udine, mons. Riccardo Lamba, nella chiesa di San Silvestro Papa, a Premariacco – l’ingresso ufficiale del nuovo parroco, don Alberto Paschini, che succede a don Nicola Degano (ora parroco a Tricesimo) alla guida anche delle parrocchie di Ipplis e Orsaria.
Classe 1992, Paschini è cresciuto nella Parrocchia di Illegio. Ordinato sacerdote nel 2018 dall’allora arcivescovo mons. Andrea Bruno Mazzocato, fin dall’ordinazione ha svolto servizio come vicario parrocchiale a San Giorgio di Nogaro. Nel novembre 2022 il trasferimento nel palmarino, sempre come vicario parrocchiale, a servizio delle comunità di Palmanova, Jalmicco, Bagnaria Arsa, Sevegliano, Trivignano Udinese e Clauiano.
Personale sanitario: Riccardi, impegno Regione per conferma manovra
"Stimiamo di poter garantire anche per il 2026 la stessa dimensione di risorse già assegnate al comparto nel 2025. Un intervento straordinario" Palmanova, 22 ott - "Stimiamo di poter garantire anche per il 2026 la stessa dimensione di risorse già assegnate al personale della sanità nel piano straordinario del 2025. Le politiche di valorizzazione del personale, infatti, trovano ampio spazio nelle linee di gestione 2026 per le Aziende sanitarie recentemente adottate dalla Giunta regionale. Misure che già nell'assestamento bis di ottobre prevedono la dotazione finanziaria per la competenza 2026. Le misure puntuali saranno oggetto di confronto con i sindacati a seguito dell'approvazione della legge di Stabilità 2026, confermando premialità a partire da responsabilità e lavoro". Lo ha dichiarato l'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, al termine di un incontro avuto con le organizzazioni sindacali oggi pomeriggio a Palmanova. Il rappresentante dell'Esecutivo del Friuli Venezia Giulia ha ringraziato i rappresentanti intervenuti per "aver dimostrato apprezzamento verso l'impegno della Regione nel valorizzare il lavoro del personale sanitario", nonché per aver condiviso "utili suggerimenti nel perfezionare gli strumenti che l'Amministrazione regionale sta mettendo a punto per la riorganizzazione del comparto". Il Piano regionale per la valorizzazione del personale sanitario, che in competenza 2025 ha raggiunto un quadro economico di quasi 40 milioni di euro, ha coinvolto oltre 10mila professionisti del settore e circa 2mila dirigenti. La delibera sulle linee di gestione andrà ora all'attenzione del Consiglio delle autonomie locali e successivamente della Giunta regionale per l'approvazione definitiva. Passaggio successivo sarà l'approvazione in Aula in occasione della discussione della legge di Stabilità 2026. ARC/PAU/pph