Leone XIV risponde alle domande dei giornalisti fuori dalla sua residenza di Castel Gandolfo. Esorta a cercare il dialogo tra Stati Uniti e Venezuela e a “lavorare insieme per la giustizia per tutti i popoli” in Medio Oriente. Ribadisce poi che è “un diritto dell’essere umano avere un lavoro degno” ...
Nel video con l’intenzione di preghiera per il mese di novembre, Leone XIV invita a chiedere al Signore che coloro “che vivono nell’oscurità e nella ...
L’incontro si terrà alle 10.30 in Vaticano. È il primo tra i due, dopo la telefonata del luglio scorso sugli allora sviluppi del conflitto a Gaza e delle ...
Domenica 9 novembre alle ore 9.30 Leone XIV celebrerà la Messa a San Giovanni in Laterano in ricordo della consacrazione avvenuta nel 324 da Papa Silvestro e ...
Il documento del Dicastero per la Dottrina della fede "Mater populi fidelis", approvato da Leone XIV, fa chiarezza sugli appellativi da usare per la Madonna. Si ...
Presso la Curia Generalizia della Compagnia di Gesù, presentata la nota del Dicastero per la Dottrina della Fede sui titoli mariani. Il cardinale prefetto: è ...
Il porporato è deceduto presso l'Ospedale Militare Centrale di Praga. Aveva 82 anni. Perseguitato dal regime comunista, come provinciale domenicano, vescovo di ...
Dal 28 al 30 novembre, a Castel Gandolfo, si tiene Restarting the Economy, l’incontro globale promosso da The Economy of Francesco. Un appuntamento ...
Sarà riconsegnato all’Archivio Apostolico Vaticano, il prossimo martedì 11 novembre, il manoscritto che era stato rubato dall'Archivio dei Cerimonieri ...
L’opera del pittore Michael Triegel arriva da Naumburg, nella Germania orientale, e ritrae fra gli altri un senzatetto tedesco, oggi scomparso, che anni fa posò ...
A una settimana dalla caduta nelle mani delle Forze di Supporto Rapido (Rsf), la fame minaccia El Fasher e altre 20 aree del Darfur e della regione del ...
Mentre a Doha e Washington si moltiplicano gli sforzi per la pace nel Paese africano, il presidente della Conferenza episcopale lancia un monito affinché "siano ...
Dal 6 all'8 novembre nella capitale il progetto “Piazza del Popolo Santuario Urbano della Bellezza”, promosso dalla Chiesa degli Artisti. L’inaugurazione ...
Dopo il cessate-il-fuoco , nella Striscia si vive sospesi tra dolore e flebile ottimismo per una tregua che comunque rimane appesa ad un filo. Emad Wafa ...
Non solo musei e cattedrali, oggi è sempre più in voga il turismo cimiteriale, o necroturismo, una tendenza in crescita nel settore turistico, soprattutto europeo, che privilegia itinerari alternativi alla scoperta dei cimiteri storici e delle personalità illustri che in essi riposano. Lungi dall’essere una pratica macabra o morbosa, la visita ai cimiteri monumentali d’Europa è un modo inusuale per approfondire aspetti inediti legati airiti e alla religione, oltre che a scoprire una parte spesso trascurata del patrimonio artistico e culturale.
Il mercato turistico europeo sta rispondendo a questo particolare tipo di dark tourism attraverso pacchetti che includono visite guidate nei cimiteri come parte integrante dell’esperienza di viaggio e app scaricabili sui propri devices per guidare il turista alla ricerca delle sepolture dei personaggi d’interesse storico e culturale. Anche l’Italia, a partire da Torino, sempre in prima linea nell’innovazione turistica, si sta adeguando a questo relativamente nuovo segmento di mercato, proponendo itinerari tematici e visite drammatizzate all’interno dei suoi cimiteri.
In occasione dell’avvicinarsi di Halloween, la notte in cui tradizionalmente il confine tra regno dei morti e dei vivi si assottiglia, proponiamo un elenco di alcuni tra i cimiteri più suggestividel Vecchio Continente da includere nei prossimi viaggi all’insegna della cultura e, perché no, del brivido.
Il monumentale Cimitero storico di Père-Lachaise
Situato nella parte orientale di Parigi, più specificamente nel XX arrondissement e visitato ogni anno da 3 milioni di visitatori, il cimitero di Père-Lachaise è il cimitero civile più famoso di Parigi, nonché il più grande con la sua estensione attuale di 43,93 ettari e le sue 80mila tombe.
Progettato nel 1804 dall’architetto Alexandre-Théodore Brongniart, è stato il primo dei cimiteri di età napoleonica costruiti all’esterno dell’area urbana per ragioni di igiene e salubrità dell’aria. La collocazione collinare fu inizialmente accolta con scetticismo dai parigini, al punto che durante il suo primo anno di attività ospitava solo 13 tombe. Di conseguenza, il governo decise di trasferirvi alcune celebri spoglie in modo da renderlo più appetibile. Le prime salme illustri ad essere accolte furono quelle diEloisa e Abelardo, la celebre coppia degli sventurati innamorati vissuti nel XII secolo, a cui seguirono altre celebri sepolture, da Oscar Wilde a Édith Piaf, fino a Jim Morrison, regalando al cimitero l’appellativo di «Cimitero degli artisti».
L’atmosfera romantica, data anche dalla presenza di oltre 5mila alberi secolari e dai numerosi monumenti funebri ottocenteschi, dichiarati «monumenti storici», e l’eccezionalità dei suoi illustri defunti, rendono il cimitero del Père-Lachaise una tappa imperdibile per gli appassionati di arte.
Tomba di Abelardo ed Eloisa (particolare), 1817.Parigi, Cimitero di Père-Lachaise. Fonte: Wikipedia.org. Foto di Aldo Ardetti. CC-BY-SA-2.5
Il Cimitero di Highgate di Londra: tra storia e vampiri
Realizzato dall’architetto Stephen Geary nel 1839 e situato nell’omonimo quartiere nel nord di Londra, il Cimitero di Highgate negli anni è divenuto celebre non solo per i suoi ospiti, tra cuiKarl Marx, la scrittrice George Eliot e il pittore Lucian Freud, ma anche per la sua nomea di luogo maledetto.
Caratterizzato da architettura gotica, fu scelto come luogo di sepoltura dalle famiglie aristocratiche durante l’età vittoriana per poi cadere in rovina nella seconda metà del Novecento, anche a seguito dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, divenendo luogo di ritrovo di tossicodipendenti, senzatetto e perfino di appassionati di occultismo. Questi ultimi erano alla ricerca del famigerato vampiro di Highgate, una leggenda molto popolare negli anni Settanta del secolo scorso nata a seguito di alcuni avvistamenti di una figura spettrale con un ampio cappello che si aggirava tra le tombe. Secondo la teoria di Sean Manchester, fondatore della British Occult Society, si tratterebbe di un nobile originario della Valacchia, profondo conoscitore della magia nera. La teoria di Manchester ebbe una vasta eco tra gli appassionati di occultismo e non solo, creando un rinnovato interesse per il cimitero londinese, che, grazie all’associazione Amici del cimitero di Highgate, è tornato al suo antico splendore, figurando tra i luoghi iscritti nel Registro dei Parchi e dei Giardini di interesse storico di Londra.
Tomba di Karl Marx, 1954-56. Londra, Cimitero di Highgate. Fonte: Wikipedia.org. CC BY-SA 3.0
Il Cimitero Monumentale del Verano di Roma
Luogo di sepoltura da quasi duemila anni, la cui denominazione deriva dalla collocazione in un’area che in epoca romana apparteneva alla gens senatoria dei Verani, il Cimitero monumentale è stato progettato dall’architetto Giuseppe Valadier tra il 1807 e il 1812, in ottemperanza all’editto napoleonico di Saint-Cloud del 1804, che stabiliva l’obbligo di costruire i cimiteri fuori dalle mura cittadine. I lavori di ampliamento proseguirono fino al 1880, mentre l’attuale configurazione è successiva al bombardamento del quartiere di San Lorenzo durante la Seconda Guerra Mondiale.
Nei mesi autunnali è possibile partecipare alle «Passeggiate dei ricordi», visite guidate gratuite tematiche dedicate al cinema, alla musica, al teatro e alla storia, che raccontano aspetti inediti degli uomini e delle donne che hanno plasmato la storia politica e culturale d’Italia.
Roma, Cimitero monumentale del Verano, 1991. Fonte: Wikipedia.org. Foto di Alessio D’Amato. CC BY-SA 3.0
Con oltre 100mila salme concentrate in un’area relativamente ristretta, il Cimitero ebraico di Praga è uno dei più affollati d’Europa, oltre che tra i più suggestivi.
Ubicato nell’antico quartiere ebraico, la sua costruzione risale al XV secolo e per molti secoli è stato l’unico luogo dove gli Ebrei di Praga potevano seppellire i propri defunti, pertanto i corpi sono stati accatastati uno sopra l’altro creando una vera e propria stratificazione di ben dieci livelli di sepolture.
Le oltre 12mila lapidi del cimitero, rigorosamente senza immagine in quanto la religione ebraica lo vieta, sono semplici lastre di arenaria dove immagini stilizzate alludono alla professione del defunto.
La tomba più famosa è sicuramente quella del rabbino Judah Loew ben Bezalel, che secondo la leggenda avrebbe creato il Golem, creatura di fango e argilla, a difesa della comunità ebraica dall’antisemitismo.
Visitando il Cimitero ebraico, i visitatori si accorgeranno della presenza di foglietti con preghiere dei fedeli e soprattutto di sassolini, retaggio di un’antica tradizione risalente a quando gli ebrei vivevano nel deserto e utilizzavano mucchietti di pietre per segnalare la presenza di una sepoltura.
Il Vecchio cimitero ebraico di Praga. Fonte: Wikipedia.org. Foto di Jose Antonio. Pubblico dominio
Incontrare i referenti che, nelle Collaborazioni pastorali, operano quotidianamente nel proprio ambito pastorale: chi con le nuove generazioni, chi con i media, chi nella promozione della cultura. Nell’autunno 2025 tre uffici diocesani propongono altrettanti incontri, replicati nelle zone nord, centro e sud del vasto territorio diocesano. Ogni ufficio persegue obiettivi specifici del proprio ambito pastorale; ad accomunarli, tuttavia, il desiderio di stringere ancora di più le relazioni tra referenti e operatori pastorali.
Si inizia con una terna di incontri promossi dagli uffici per la Pastorale giovanile e per le Comunicazioni sociali, quest’ultimo in sinergia con La Vita Cattolica. Martedì 28 ottobre alle 20 nella Casa della gioventù di Tolmezzo (per la zona nord) i referenti pastorali per l’ambito “Pastorale giovanile” delle Collaborazioni pastorali riprenderanno i fili della riflessione del Meeting diocesano dello scorso settembre, condividendo quanto emerso. È previsto anche un dialogo su due domande già condivise anticipatamente con i catechisti dei ragazzi di medie e superiori, oltre che con i responsabili degli oratori. A questo appuntamento interverranno don Daniele Morettin ed Elena Geremia dell’Ufficio diocesano di Pastorale giovanile. Nello stesso giorno e nel medesimo luogo, inoltre, gli operatori pastorali dell’ambito “Cultura e comunicazione” (ossia: referenti dell’ambito pastorale, redattori di bollettini parrocchiali, gestori di siti web e di social media di Cp, Parrocchie e oratori, diffusori del settimanale diocesano) parleranno di iniziative formative, accortezze per i bollettini parrocchiali, iniziative per il centenario de La Vita Cattolica. All’appuntamento sono invitati in modo particolare i sacerdoti; a intervenire, in questo caso, saranno Giovanni Lesa (direttore dell’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali) e don Daniele Antonello (direttore de La Vita Cattolica e Radio Spazio). Analoghi incontri saranno replicati a Udine (4 novembre per l’ambito “Cultura e comunicazione”, 6 novembre per la Pastorale giovanile) e a San Giorgio di Nogaro (11 novembre per entrambi gli ambiti).
Più avanti nel calendario, invece, tutti i catechisti si riuniranno assieme ai responsabili del relativo ufficio diocesano per preparare insieme il Giubileo dei Catechisti in programma lunedì 8 dicembre. In questo caso i tre incontri – sempre a Udine, Tolmezzo e San Giorgio di Nogaro – si svolgeranno tra il 26 e il 27 novembre; tutti i dettagli sono pubblicati sul sito web dell’Arcidiocesi di Udine.