domenica 22 febbraio 2026

I DOMENICA DI QUARESIMA - ANNO A - 22 febbraio 202


 domenica 22 Febbraio 2026

Messa del Giorno

I DOMENICA DI QUARESIMA - ANNO A

Colore Liturgico viola



Antifona

Mi invocherà e io gli darò risposta;
nell’angoscia io sarò con lui, lo libererò e lo renderò glorioso.
Lo sazierò di lunghi giorni e gli farò vedere la mia salvezza. (Sal 90,15-16)

Non si dice il Gloria.

Colletta


O Dio, che conosci la fragilità della natura umana
ferita dal peccato,
concedi al tuo popolo
di intraprendere con la forza della tua parola
il cammino quaresimale,
per vincere le tentazioni del maligno
e giungere alla Pasqua rigenerato nello Spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Prima Lettura

La creazione dei progenitori e il loro peccato.

Dal libro della Gènesi
Gen 2,7-9
3,1-7

Il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente.
Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l'uomo che aveva plasmato. Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, e l'albero della vita in mezzo al giardino e l'albero della conoscenza del bene e del male.
Il serpente era il più astuto di tutti gli animali selvatici che Dio aveva fatto e disse alla donna: «È vero che Dio ha detto: "Non dovete mangiare di alcun albero del giardino"?». Rispose la donna al serpente: «Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: "Non dovete mangiarne e non lo dovete toccare, altrimenti morirete"». Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che il giorno in cui voi ne mangiaste si aprirebbero i vostri occhi e sareste come Dio, conoscendo il bene e il male».
Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradevole agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangiò. Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e conobbero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 50 (51)

R. Perdonaci, Signore: abbiamo peccato.

Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro. R.

Sì, le mie iniquità io le riconosco,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di te, contro te solo ho peccato,
quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto. R.

Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito. R.

Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.
Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode. R.

Seconda Lettura

Dove ha abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Rm 5,12-19

Fratelli, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, così in tutti gli uomini si è propagata la morte, poiché tutti hanno peccato.
Fino alla Legge infatti c'era il peccato nel mondo e, anche se il peccato non può essere imputato quando manca la Legge, la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato a somiglianza della trasgressione di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire.
Ma il dono di grazia non è come la caduta: se infatti per la caduta di uno solo tutti morirono, molto di più la grazia di Dio, e il dono concesso in grazia del solo uomo Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti. E nel caso del dono non è come nel caso di quel solo che ha peccato: il giudizio infatti viene da uno solo, ed è per la condanna, il dono di grazia invece da molte cadute, ed è per la giustificazione. Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l'abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo.
Come dunque per la caduta di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l'opera giusta di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione, che dà vita. Infatti, come per la disobbedienza di un solo uomo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l'obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti.

Parola di Dio.

Acclamazione al Vangelo

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
 
Non di solo pane vivrà l'uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. (Mt 4,4b)
 
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
 

Vangelo

Gesù digiuna per quaranta giorni nel deserto ed è tentato.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 4,1-11

In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di' che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: "Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio"».
Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: "Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra"». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: "Non metterai alla prova il Signore Dio tuo"».
Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vàttene, satana! Sta scritto infatti: "Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto"».
Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.

Parola del Signore.

venerdì 20 febbraio 2026

Lo scriba e la quaresima 2026.Padre Turoldo...Preghiera


 Poesia composta da padre David poco prima di morire, lasciata sul comodino dell'ospedale.

Benedico il Signore
che la mente m’ispira:
per questo immane
soffrire dei giusti,
per questo gioire
tante volte insperato,
per questo sperare di glorie
ogni giorno:
impossibile che sia il Nulla
l’estremo traguardo:
impossibile sarà pensarti
come realmente tu sei,
o mio Signore:
sconosciuto Iddio sei tu
la nostra unica sorte.
David Maria Turoldo

giovedì 19 febbraio 2026

Lo scriba e la Quaresima 2026. Giovedì 19 febbraio

 


GIOVEDÌ DOPO LE CENERI

Colore Liturgico viola


Antifona

Ho invocato il Signore ed egli ha ascoltato la mia voce:
da coloro che mi opprimono mi libera.
Affida al Signore la tua sorte ed egli sarà il tuo sostegno. (Cf. Sal 54,17-19.23)

Colletta

Ispira le nostre azioni, o Signore,
e accompagnale con il tuo aiuto,
perché ogni nostra attività
abbia sempre da te il suo inizio
e in te il suo compimento.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Prima Lettura

Io pongo oggi davanti a te la benedizione e la maledizione.

Dal libro del Deuteronòmio
Dt 30,15-20

Mosè parlò al popolo e disse:
«Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male. Oggi, perciò, io ti comando di amare il Signore, tuo Dio, di camminare per le sue vie, di osservare i suoi comandi, le sue leggi e le sue norme, perché tu viva e ti moltiplichi e il Signore, tuo Dio, ti benedica nella terra in cui tu stai per entrare per prenderne possesso. 
Ma se il tuo cuore si volge indietro e se tu non ascolti e ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri dèi e a servirli, oggi io vi dichiaro che certo perirete, che non avrete vita lunga nel paese in cui state per entrare per prenderne possesso, attraversando il Giordano.
Prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra: io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione. Scegli dunque la vita, perché viva tu e la tua discendenza, amando il Signore, tuo Dio, obbedendo alla sua voce e tenendoti unito a lui, poiché è lui la tua vita e la tua longevità, per poter così abitare nel paese che il Signore ha giurato di dare ai tuoi padri, Abramo, Isacco e Giacobbe».

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 1

R. Beato l'uomo che confida nel Signore.

Beato l'uomo che non entra nel consiglio dei malvagi,
non resta nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli arroganti,
ma nella legge del Signore trova la sua gioia,
la sua legge medita giorno e notte. R.

È come albero piantato lungo corsi d'acqua,
che dà frutto a suo tempo:  
le sue foglie non appassiscono
e tutto quello che fa, riesce bene. R.
 
Non così, non così i malvagi,
ma come pula che il vento disperde;
poiché il Signore veglia sul cammino dei giusti,
ma la via dei malvagi va in rovina. R.

Acclamazione al Vangelo

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

Convertitevi, dice il Signore,
perché il regno dei cieli è vicino.  (Mt 4,17)

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

Vangelo

Chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 9,22-25

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell'uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».
Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?».

Parola del Signore.

martedì 17 febbraio 2026

Progetto formativo della Croce Rossa(Vita Cattolica)

 Sapere come agire in caso di necessità di primo soccorso, conoscere il funzionamento di un defibrillatore per la rianimazione cardiopolmonare sia su persona adulta che su bambini e lattanti, oltre ai comportamenti richiesti in caso di disostruzione delle vie aeree (Blsd). E poi avere l’occasione di potersi confrontare sull’educazione sessuale e sulle malattie sessualmente trasmissibili, ma anche su tematiche legate alla pace e alla prevenzione del bullismo.

Ci ha pensato la Croce Rossa di Palmanova a promuovere un percorso formativo appositamente progettato per giovani studenti «affinché possano sentirsi sicuri e preparati ad affrontare le sfide che la vita mette davanti».

L’intento degli operatori del Comitato della Cri della città stellata è entrare in una cinquantina di classi dell’Isis “Bassa Friulana”, dedicando il progetto a 700 studenti, grazie a una combinazione di lezioni interattive, esercitazioni e laboratori pratici.

Per questo è stata lanciata una raccolta fondi, progetto che fa parte di CiviCrowd for 2030, bando promosso da CiviBank per supportare iniziative capaci di generare un impatto positivo nel territorio in cui opera la banca.

Il contributo di tutti diventa fondamentale per consentire a ogni studente di partecipare gratuitamente ai percorsi di educazione al soccorso, alla salute e alla prevenzione. «Con il tuo contributo – recita l’appello della Cri – aiuti un’intera comunità scolastica a crescere, offrendo maggior sicurezza, consapevolezza delle proprie scelte, capacità di aiutare attivamente gli altri, relazioni sane, rispettose e inclusive, strumenti per affrontare pressioni, rischi e fragilità». Insomma, un investimento «in competenze che possono salvare vite e cambiare percorsi di crescita di centinaia di ragazzi e ragazze».

L’obiettivo è raccogliere 5 mila euro che saranno utilizzati per l’acquisto del materiale didattico (tra cui manichini e attrezzature varie per le esercitazioni di primo soccorso e Blsd), per coprire il costo degli specialisti coinvolti (psicologi, esperti in educazione sessuale, istruttori per le manovre salvavita, …), oltre a consentire la realizzazione di materiale informativo per gli alunni.
Il Comitato della Croce Rossa di Palmanova non è nuovo ad iniziative del genere, già proposte in precedenti anni scolastici (2022-23, 2023-24). «L’esperienza maturata ha dimostrato quanto questi incontri siano efficaci, richiesti e concreti – viene evidenziato dalla Cri –. Forti di questi risultati, intendiamo ampliare il progetto formando gli studenti di 50 classi, anche perché crediamo nel potere del sapere condiviso». E proprio “Il sapere è l’unico potere che cresce quando lo si condivide” è diventato lo slogan del Progetto di formazione studentesca Isis “Bassa Friulana”.

Tutti i dettagli sull’iniziativa e le informazioni su come donare si trovano su ideaginger.it, alla sezione CRI@Scuola.

Sono passati 70 anni dalla morte della venerabile Concetta Bertoli

 


Sono passati 70 anni dalla morte della venerabile Concetta Bertoli, chiamata anche la “crocifissa” di Mereto di Tomba. A causa di una malattia degenerativa – che la colpì quando aveva appena 16 anni – trascorse gran parte della vita immobile e cieca, ma sempre sorretta da una profondissima fede. Terziara francescana, è morta a 48 anni, l’11 marzo 1956.

Dopo il processo di canonizzazione avviato nel 1969 e concluso nel 2001 c’è stato il riconoscimento delle virtù vissute in modo eroico da parte di san Giovanni Paolo II che l’ha dichiarata venerabile. A lei è stato riconosciuto più di un miracolo di guarigione e per questo è stata avviata una causa di beatificazione.

Ogni anno nel suo paese natale Concetta viene ricordata con momenti di preghiera e riflessione in occasione dell’anniversario della sua morte. Anche quest’anno la Collaborazione pastorale di Variano ha messo a punto un calendario di eventi che si svolgeranno nella chiesa parrocchiale di Mereto e che prenderanno il via venerdì 13 febbraio, alle 20.45, con la Veglia vocazionale animata dai chierici del Seminario di Castellerio, per concludersi mercoledì 11 marzo, giorno dell’anniversario della morte di Concetta, con la Santa Messa delle 10.30 celebrata dall’arcivescovo di Udine, mons. Riccardo Lamba.

Nel frattempo, la comunità spera nella ripresa della pratica della causa di beatificazione, seguita fino alla morte da padre Aurelio Blasotti, mancato nel 2020. «Con attenzione e sensibilità, dopo le dovute consultazioni e con la ripresa della collaborazione con i Francescani Cappuccini, confidiamo che mons. Lamba proceda al riavvio dell’iter, ripartendo da dove padre Aurelio aveva lasciato», dice Fabiano Nigris, bioeticista, volontario della Parrocchia ed ex sindaco della cittadina.

Nigris, insieme a mons. Loris Della Pietra, direttore dell’Ufficio Liturgico Diocesano e dell’Istituto di Liturgia Pastorale di Padova, sarà il relatore dell’incontro di venerdì 27 febbraio (alle 20.30, nella chiesa di Mereto). «L’intento è far conoscere alcuni retroscena della vita della venerabile, osservata attraverso una lente liturgico-teologica e una riflessione che parte dalle sue biografie, la prima di padre Fernando da Riese Pio X e la più recente, implementata da padre Blasotti».

Una rilettura che aiuterà a comprendere il valore e l’attualità del suo esempio. A partire dalla riflessione sulla sua «capacità di sopportare la sofferenza e la solitudine», oggi che «l’esasperazione della “qualità della vita” prende il sopravvento sulla “sacralità della vita” che, invece, va difesa e curata dal concepimento fino al suo naturale estinguersi», sottolinea Nigris.

Ci si soffermerà, tra gli altri aspetti, «sulla sua figura di giovane donna mortificata dalla malattia, capace di essere esempio per i giovani che le facevano visita, e ancor oggi di mandarci un chiaro messaggio di speranza: la vita è dono di Dio e troppo preziosa per essere sprecata».

Modello di fede anche per chi patisce gravi invalidità, Concetta è sempre rimasta «persona capace di relazioni, anche se non più “capace” nella quotidianità» (a causa della sua immobilità), cercando di mantenere «un impressionante e disarmante senso dell’umorismo… costantemente serena e felice».

Dal suo letto la preghiera per il prossimo non è mai venuta meno, anche per i sacerdoti e i missionari, oltre a tutte le persone che le facevano visita nella sua cameretta, chiedendo vicinanza anche in momenti di particolare sofferenza.

«Riprendendo le parole di Papa Francesco si può dire che Concetta rappresenta, forse ancor di più oggi che nel passato, una “santa della porta accanto”. Il Pontefice ha detto al proposito: è gente “normale” inserita nella quotidianità fatta di famiglia, studio, lavoro, vita sociale, economica e politica. Sono loro i modelli e testimoni di quella santità che è soprattutto “esperienza dell’amore di Dio”».

E nel ricordo della sua vita esemplare si pregherà e rifletterà anche durante la Via Crucis a lei dedicata, venerdì 6 marzo, alle 20.30. E nelle quattro domeniche che precedono l’anniversario della morte, in chiesa saranno accesi i bracci della croce, a ricordare i passaggi fondamentali della sua vita.

Monika Pascolo

domenica 15 febbraio 2026

VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A 15 febbraio 2026


domenica 15 Febbraio 2026

Messa del Giorno

VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A

Colore Liturgico verde




Antifona

Sii per me una roccia di rifugio,
un luogo fortificato che mi salva.
Tu sei mia rupe e mia fortezza:
guidami per amore del tuo nome. (Cf. Sal 30,3-4)

Si dice il Gloria.

Colletta

 O Dio, che hai rivelato la pienezza della legge
nel comandamento dell’amore,
dona al tuo popolo di conoscere le profondità
della sapienza e della giustizia,
per entrare nel tuo regno
di riconciliazione e di pace.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
 

Prima Lettura

A nessuno ha comandato di essere empio.

Dal libro del Siràcide
Sir 15,16-21 (NV) [gr.15,15-20]


Se vuoi osservare i suoi comandamenti,
essi ti custodiranno;
 se hai fiducia in lui, anche tu vivrai.

 Egli ti ha posto davanti fuoco e acqua:
 là dove vuoi tendi la tua mano.

 Davanti agli uomini stanno la vita e la morte, il bene e il male:
 a ognuno sarà dato ciò che a lui piacerà.

 Grande infatti è la sapienza del Signore;
 forte e potente, egli vede ogni cosa.

 I suoi occhi sono su coloro che lo temono,
 egli conosce ogni opera degli uomini.

 A nessuno ha comandato di essere empio
 e a nessuno ha dato il permesso di peccare.
 
 Parola di Dio.
 

Salmo Responsoriale

Dal Sal 118 (119)

R. Beato chi cammina nella legge del Signore.

Beato chi è integro nella sua via
e cammina nella legge del Signore.
Beato chi custodisce i suoi insegnamenti
e lo cerca con tutto il cuore. R.
 
Tu hai promulgato i tuoi precetti
perché siano osservati interamente.
Siano stabili le mie vie
nel custodire i tuoi decreti. R.
 
Sii benevolo con il tuo servo e avrò vita,
osserverò la tua parola.
Aprimi gli occhi perché io consideri
le meraviglie della tua legge. R.
 
Insegnami, Signore, la via dei tuoi decreti
e la custodirò sino alla fine.
Dammi intelligenza, perché io custodisca la tua legge
e la osservi con tutto il cuore. R.

Seconda Lettura

Dio ha stabilito una sapienza prima dei secoli per la nostra gloria.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
1Cor 2,6-10

Fratelli, tra coloro che sono perfetti parliamo, sì, di sapienza, ma di una sapienza che non è di questo mondo, né dei dominatori di questo mondo, che vengono ridotti al nulla. Parliamo invece della sapienza di Dio, che è nel mistero, che è rimasta nascosta e che Dio ha stabilito prima dei secoli per la nostra gloria.
Nessuno dei dominatori di questo mondo l’ha conosciuta; se l’avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria.
Ma, come sta scritto:
«Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, 
né mai entrarono in cuore di uomo,
Dio le ha preparate per coloro che lo amano».
Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito; lo Spirito infatti conosce bene ogni cosa, anche le profondità di Dio.

Parola di Dio

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato
i misteri del Regno. (Cf. Mt 11,25)

Alleluia.

Vangelo

Così fu detto agli antichi; ma io vi dico.

Dal Vangelo secondo Matteo 
Mt 5,17-37

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli.
Io vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio”. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna.
Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.
Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!
Avete inteso che fu detto: “Non commetterai adulterio”. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore.
Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna. E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna.
Fu pure detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio.
Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del grande Re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare: “sì, sì”, “no, no”; il di più viene dal Maligno».
 
Parola del Signore.

mercoledì 11 febbraio 2026

la voce di Giorgia in Piazza Grande a Palmanova

Estate di Stelle: la voce di Giorgia in Piazza Grande a Palmanova

Appuntamento il 17 luglio nella città stellata. Altre due tappe a Nord Est per il G Summer 2026: il 21 luglio a Este e il 28 settembre all’Arena di Verona

Questo nuovo progetto live vedrà l’artista protagonista nei festival, nelle arene e in alcune delle più suggestive venue dell’estate, tra cui la splendida Piazza Grande della città patrimonio Unesco di Palmanova, per l’unico esclusivo concerto in Friuli Venezia Giulia in programma venerdì 17 luglio.

«Si arricchisce ancora il calendario degli eventi musicali dell’estate a Palmanova. Un grande annuncio per una delle più grandi voci italiane – ha commentato Giuseppe Tellini, sindaco di Palmanova - La meravigliosa voce di Giorgia saprà dialogare con la bellezza di Piazza Grande gremita per una serata speciale, una di quelle che, chi sarà presente, ricorderà per molto tempo. La Piazza di Palmanova farà da suggestivo scenario, accogliendo lei e gli altri artisti ospiti dell’Estate di Stelle”.

Già in calendario altre due tappe a Nord Est: il 21 luglio al Castello Carrarese, a Este, e il 28 settembre all’Arena di Verona.

“G” è certificato disco d’oro. Dopo aver conquistato le classifiche debuttando al #1 degli album più venduti, l’ultimo disco di inediti di Giorgia conquista questo nuovo traguardo (dati Fimi-Niq). Un nuovo riconoscimento che va ad aggiungersi ai successi dell’ultimo anno, dal doppio platino per “La cura per me” che ha superato i 165 milioni di stream globali diventando il secondo singolo più venduto del 2025, agli oltre 100.000 biglietti venduti per i live, passando dalla conquista dei vertici di tutte le classifiche radio con i singoli estratti da “G”. Oltre al tour nei palasport che la vedrà protagonista a marzo, Giorgia sarà in concerto nel corso della prossima estate con “G – Summer”, 12 date in alcune delle più belle location estive tra cui due appuntamenti speciali all’Arena di Verona e alla Reggia di Caserta.

Giorgia, una delle voci più potenti e versatili della musica italiana, debutta nel 1994 con l’album “Giorgia”, che include il successo “E poi”. Nel 1995 vince il Festival di Sanremo con “Come saprei”, ottenendo anche il Premio della Critica. Da allora colleziona dischi di platino e hit indimenticabili come “Gocce di memoria”, “Girasole”, “Di sole e d’azzurro” e “Quando una stella muore”. Duetta con artisti internazionali come Pavarotti, Ray Charles e Alicia Keys. Nel 2018 omaggia Mina con l’album “Pop Heart”. Nel 2023 torna in gara a Sanremo con “Parole dette male” e pubblica l’album “Blu”. Con milioni di dischi venduti, è un’icona della musica italiana, amata per la sua tecnica impeccabile e il timbro unico. Nel 2024 debutta anche come conduttrice televisiva, guidando il talent show X Factor, dove mostra un nuovo lato della sua arte e della sua personalità. L’ultima apparizione al Festiva di Sanremo risale allo scorso anno con il brano “la cura per me”, certificato doppio disco di platino.

Fra i concerti già annunciati per la rassegna Estate di Stelle troviamo i live di Fiorella Mannoia (23 luglio) e Litfiba (11 agosto).

I biglietti per il concerto di Giorgia, organizzato da Zenit, in collaborazione con Regione, Città di Palmanova e PromoTurismoFvg, incluso nella rassegna “Estate di Stelle”, saranno in vendita sui circuiti Ticketone dalle 11 di martedì 10 . Tutte le info e i punti autorizzati su www.azalea.it



«Israele ha chiuso la Chiesa del Santo Sepolcro a tempo indeterminato per la prima volta nella storia del cristianesimo...

«Israele ha chiuso la Chiesa del Santo Sepolcro a tempo indeterminato per la prima volta nella storia del cristianesimo.  Le funzioni della ...