Dice il Signore:
«Io ho progetti di pace e non di sventura.
Voi mi invocherete e io vi esaudirò:
vi radunerò da tutte le nazioni dove vi ho disperso». (Cf. Ger 29,11-12.14)
Si dice il Gloria.
CELEBRAZIONE DELLA POSA DELLA PRIMA PIETRA DEL PROGETTO “RECOVERY ART” - PNRR Nell'ex caserma Luca Cordero di Montezemolo
ESTE – Fincantieri e Kayo avviano una partnership per creare una joint venture dedicata alla cantieristica militare in Albania.
Nel vertice intergovernativo tra Italia e Albania, tenuto a Roma con la partecipazione di Giorgia Meloni ed Edi Rama, Fincantieri e la società albanese Kayo hanno firmato un Memorandum of Understanding per sviluppare una joint venture nel settore navale. L’intesa è stata sottoscritta da Pierroberto Folgiero per Fincantieri e Ardi Veliu per Kayo.
La nuova società opererà come prime contractor per le commesse di costruzione e manutenzione destinate al mercato albanese. Per i progetti rivolti all’estero potrà costruire unità fino a 80 metri di lunghezza e 800 tonnellate di stazza. In questo caso Fincantieri manterrà il ruolo di prime contractor, mentre alla JV sarà affidata la parte costruttiva.
Kayo metterà a disposizione il cantiere di Pashaliman, a Valona, e investirà nel suo potenziamento. Fincantieri curerà l’ammodernamento del processo produttivo con attività di formazione, supporto operativo e competenze ingegneristiche. Fornirà inoltre i pacchetti di materiali necessari, rafforzando il proprio ruolo tecnologico nella futura collaborazione.
«L’accordo odierno rappresenta una nuova importante tappa nella collaborazione tra Italia e Albania. Unendo le nostre competenze e risorse, diamo vita a un progetto che rafforza la filiera navale militare, favorisce lo sviluppo economico e infrastrutturale, e apre nuove prospettive di crescita internazionale. È la dimostrazione concreta – ha commentato Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e Direttore generale di Fincantieri – di come la sinergia tra aziende e Paesi possa generare valore, sicurezza e futuro».
14/11/2025 PALMANOVA – Al Teatro Modena di Palmanova è stato festeggiato il compleanno numero 80 di Confcommercio Udine. || Confcommercio compie 80 anni e come sua predisposizione dalla nascita guarda al futuro e all’assistenza alle imprese del territorio, in uno stretto rapporto sinergico con la Regione.Proprio la Regione Fvg ha voluto far sentire la sua presenza non solo tramite l’assessore Bini, ma anche con un videomessaggio del Presidente Fedriga.Presente all’evento di Palmanova anche il Presidente Nazionale di Confcommergio Sangalli. – Intervistati GIOVANNI DA POZZO (PRESIDENTE PROVINCIALE CONFCOMMERCIO), MASSIMILIANO FEDRIGA (PRESIDENTE REGIONE FVG), CARLO SANGALLI (PRESIDENTE CONFCOMMERCIO) (Servizio di Stefano Giovampietro)
domenica 16 Novembre 2025
Dice il Signore:
«Io ho progetti di pace e non di sventura.
Voi mi invocherete e io vi esaudirò:
vi radunerò da tutte le nazioni dove vi ho disperso». (Cf. Ger 29,11-12.14)
Si dice il Gloria.
O Dio, principio e fine di tutte le cose,
che raduni l’umanità nel tempio vivo del tuo Figlio,
donaci di tenere salda la speranza del tuo regno,
perché perseverando nella fede
possiamo gustare la pienezza della vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Dal libro del profeta Malachìa
Ml 3,19-20a
Ecco: sta per venire il giorno rovente come un forno.
Allora tutti i superbi e tutti coloro che commettono ingiustizia saranno come paglia; quel giorno, venendo, li brucerà – dice il Signore degli eserciti – fino a non lasciar loro né radice né germoglio.
Per voi, che avete timore del mio nome, sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia.
Parola di Dio.
Dal Sal 97 (98)
R. Il Signore giudicherà il mondo con giustizia.
Cantate inni al Signore con la cetra,
con la cetra e al suono di strumenti a corde;
con le trombe e al suono del corno
acclamate davanti al re, il Signore. R.
Risuoni il mare e quanto racchiude,
il mondo e i suoi abitanti.
I fiumi battano le mani,
esultino insieme le montagne
davanti al Signore che viene a giudicare la terra. R.
Giudicherà il mondo con giustizia
e i popoli con rettitudine. R.
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési
2Ts 3,7-12
Fratelli, sapete in che modo dovete prenderci a modello: noi infatti non siamo rimasti oziosi in mezzo a voi, né abbiamo mangiato gratuitamente il pane di alcuno, ma abbiamo lavorato duramente, notte e giorno, per non essere di peso ad alcuno di voi.
Non che non ne avessimo diritto, ma per darci a voi come modello da imitare. E infatti quando eravamo presso di voi, vi abbiamo sempre dato questa regola: chi non vuole lavorare, neppure mangi.
Sentiamo infatti che alcuni fra voi vivono una vita disordinata, senza fare nulla e sempre in agitazione. A questi tali, esortandoli nel Signore Gesù Cristo, ordiniamo di guadagnarsi il pane lavorando con tranquillità.
Parola di Dio.
Alleluia, alleluia.
Risollevatevi e alzate il capo,
perché la vostra liberazione è vicina. (Lc 21,28)
Alleluia.
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 21,5-19
In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».
Parola del Signore.

Domenica 16 novembre le sei comunità della Collaborazione pastorale di Palmanova accoglieranno il nuovo parroco, mons. Paolo Brida, che guiderà quindi le Parrocchie di Palmanova e Ialmicco, Bagnaria Arsa e Sevegliano, Trivignano Udinese e Clauiano. In queste ultime due Parrocchie accanto a mons. Brida prenderà servizio anche don Valentino Martin.
A Trivignano Udinese e Clauiano, Parrocchie che comprendono anche le comunità di Melarolo e Merlana, don Martin sarà parroco in solidum, mentre mons. Paolo Brida sarà parroco moderatore: mentre d. Martin sarà la guida pastorale, gli aspetti amministrativi e la legale rappresentanza saranno in capo a mons. Brida.
Nella Collaborazione pastorale di Palmanova proseguirà il suo servizio mons. Angelo Del Zotto, già parroco e ora collaboratore parrocchiale, che mantiene il suo incarico di vicario per la Forania del Friuli centrale. Nella CP palmarina prosegue il suo servizio anche il padre stimmatino Pasquale Cavallo.
La data dell’ingresso di don Valentino Martin sarà resa nota prossimamente.
Nato nel 1964 a Palmanova, cresciuto nella Parrocchia di Sevegliano, dopo gli studi in teologia Valentino Martin fu ordinato presbitero nel 1992 da mons. Alfredo Battisti. Fu vicario parrocchiale a Codroipo fino al 1995, prima di assumere la guida della vicina Parrocchia di Rivolto. Nel 2002 il trasferimento a San Giorgio di Nogaro, dove fu vicario parrocchiale, assumendo anche la guida della comunità di Porto Nogaro.
Nel 2005 un nuovo trasferimento portò don Valentino Martin in Carnia: fu infatti nominato parroco di Socchieve, comunità che resse fino a quando, nel 2010, fu infine trasferito nelle Parrocchie di Coseano e Cisterna, di cui assunse effettivamente la guida nel 2018. Nel 2023 gli fu affidata anche la vicina parrocchia di Barazzetto.
Le tre comunità del Friuli collinare saluteranno prossimamente il loro parroco, destinato dunque a proseguire il suo ministero nella Forania del Friuli centrale. Al suo posto subentrerà don Maurizio Michelutti in qualità di parroco; l’amministrazione delle tre comunità sarà affidata, tuttavia, a mons. Daniele Calligaris.
«Israele ha chiuso la Chiesa del Santo Sepolcro a tempo indeterminato per la prima volta nella storia del cristianesimo. Le funzioni della ...