domenica 1 febbraio 2026

Palmanova, inaugurata la prima ambulanza bariatrica del FVG(Il Meridiano di trieste e Gorizia)

 

Palmanova, inaugurata la prima ambulanza bariatrica del FVG: Riccardi elogia la Croce Rossa

A Palmanova è stata inaugurata la prima ambulanza bariatrica omologata del Friuli Venezia Giulia, acquistata dal Comitato locale della Croce Rossa Italiana. All’evento ha partecipato l’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, che ha sottolineato la necessità di potenziare l’organizzazione dei trasporti sanitari per garantire sicurez…
  |  Redazione  |  Salute

APalmanova è stata inaugurata la prima ambulanza bariatrica omologata del Friuli Venezia Giulia, acquistata dal Comitato locale della Croce Rossa Italiana. All’evento ha partecipato l’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, che ha sottolineato la necessità di potenziare l’organizzazione dei trasporti sanitari per garantire sicurezza e qualità, soprattutto quando i pazienti devono raggiungere centri altamente specializzati. Riccardi ha ringraziato la Cri per il ruolo fondamentale svolto nel sistema sanitario regionale e ha richiamato il valore della riorganizzazione in corso, pensata per rispondere a bisogni sempre più complessi. Il nuovo mezzo, un Volkswagen 4x4 costato 192mila euro, è progettato per trasferimenti di lunga durata, con autonomia di ossigeno fino a dodici ore e dotazioni ergonomiche avanzate. Omologato fino a 4,5 tonnellate, permette il trasporto in sicurezza di pazienti fino a 350 chilogrammi grazie a una barella elettrica dedicata e a sistemi di sanificazione di ultima generazione. Alla cerimonia erano presenti autorità civili, rappresentanti delle forze dell’ordine e i vertici della Cri di Palmanova.

 

Evangeli e Salmi, edizione illustrata della Bibbia di Gerusalemme (corriere della sera ) di Alberto Melloni

i

 Un articolo di stimolo ai credenti, non solo di critica alla Chiesa attuale

Ieri sera (29 gennaio), nella Chiesa dei Santi Giovanni Evangelista e Petronio dei Bolognesi, a Roma, il cardinale José Tolentino de Mendonça, prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, Alberto Melloni, storico del cristianesimo, e Lidia Maggi, pastora battista, hanno presentato il volume Evangeli e Salmi, edizione illustrata della Bibbia di Gerusalemme, con la presentazione del cardinale Matteo Maria Zuppi. Ecco una sintesi dell’intervento del professor Alberto Melloni

San Giovanni XXIII a Venezia

Nella quaresima del 1956 il cardinale Roncalli pubblicava una lettera pastorale su «San Lorenzo Giustiniani e la Sacra Scrittura». Dentro un elogio del riformatore del Quattrocento, il futuro Giovanni XXIII anticipava una leva e un tema del suo Concilio. Perché ricamando citazioni del protopariarca morto cinque secoli prima egli affermava che la familiarità con la Bibbia è parte viva e irrinunciabile della grande tradizione. In anni in cui il cattolicesimo esalta l’autosufficienza del potere della e nella Chiesa, Roncalli racconta d’una Venezia in cui ai crocicchi delle strade le donne cantano la Scrittura appresa a memoria, e propone una pratica che per lui è stata una cultura alternativa alla cultura del nemico e una premessa allo sviluppo dogmatico conciliare.
Quella lezione roncalliana suona oggi tristemente attuale. Perché se c’è un frutto del Concilio che è stato usato per farne marmellata è stata la riconsegna della Bibbia alla vita vissuta dei pastori e dei fedeli. Non è calata la fame della Parola (si pensi al successo del libro di parafrasi bibliche di Aldo Cazzullo o al sermone televisivo su Pietro di Roberto Benigni): è calato l’impegno a coltivarla. Nessun vescovo o prete si sognerebbe di non dire messa in pubblico: ma pochissimi ritengono parte del loro compito insegnare verbo et exemplo come si legge la Bibbia. Così il vuoto che il Concilio voleva colmare di Scrittura s’è riempito di sussidi per predicatori pigri, di libercoli di «spiritualità» dai tratti post-adolescenziali, di fondamentalismo biblico che usa i versetti come clava per far la morale (di solito agli altri), fino allo zelo estemporaneo che mette la Bibbia nei programmi di scuola, ma non ha previsto nessun corso di ermeneutica ebraica e cristiana delle Scritture nei corsi per gli insegnanti.

Rispetto a questa carestia biblica il potere papale può pochissimo. Francesco ha voluto una domenica della Parola, perché come voleva il Concilio l’amore al Corpus Domini fosse eguale a quello per il Verbum Domini: ubbidito sul piano del rito, ma nient’altro. Leone XIV ha iniziato le sue catechesi conciliari dalla Dei Verbum: ma dato che non parlava né di sesso né di politica, poco interesse.
Perché, come aveva capito Roncalli, far conoscere e amare la Bibbia dipende dall’esempio di pastori capaci di far vivere la regola di Bengel: «Tutto di te applica al testo, tutto del testo applica a te». Un testo che richiede rispetto, pazienza, sacrificio e amore.

Li insegna, dai tempi di Roncalli, uno strumento formidabile. Nel 1956 i domenicani dell’Ecole Biblique de Jérusalem raccolsero le loro traduzioni e annotazioni dei libri biblici in un volume unico, La Sainte Bible, poi divenuta Bible de Jérusalem. Dal 1974 La Bibbia di Gerusalemme è arrivata in Italia con la traduzione delle note e dei rinvii della gemella francese, ma usando come traduzione quella della Conferenza episcopale, cosicché lettura individuale, comunitaria e liturgica suonassero insieme. Da allora quella Bibbia ha svolto e continua a svolgere una funzione unica: con le sue note non costringe nessuno a diventare esegeta, ma ricorda a tutti che l’esegesi esiste; non impone di percorrere tutti i rimandi laterali, ma vaccina dallo spiritualismo; si presta alla lettura comune, ma permette la lenta ruminatio quotidiana.

Dopo mezzo secolo l’Ecole ha rivisto le sue note, e di una nuova Bibbia di Gerusalemme esce come anticipazione il tomo di Evangeli e Salmi, stampato simultaneamente in francese per Cerf e in italiano per EDB con un corredo di opere e dettagli d’arte scelti da Jean-François Colosimo, profondo teologo ortodosso e timoniere della gloriosa casa editrice francese. Il testo completo arriverà fra un anno e deciderà molto della Chiesa dei prossimi decenni.
Qualche ex radicale a riposo e qualche vescovo malato di sociologismo considera il cattolicesimo marginale perché vanno a messa «solo» sette milioni di persone ogni domenica e «solo» 550 mila persone hanno partecipato per due anni al cammino sinodale («solo», ditelo ai partiti...). Ma il problema del Paese e della Chiesa non sta nelle quantità. Se quel bacino comunque immenso di gratuità e di ricerca interiore, di scontento e di speranza che è il popolo di ex credenti e di credenti verrà nutrito dalla Bibbia, sarà più mite e più fertile. Se sarà meno mite e meno fertile il Paese sarà più indifeso davanti all’orrore che ci sovrasta e la Chiesa segnata da un tiepidume che, insegna Apocalisse, fa venire il vomito agli angeli.

venerdì 30 gennaio 2026

IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A 1 febbraio 2026

 

Messa del Giorno

IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A

Colore Liturgico verde

Antifona

Salvaci, Signore Dio nostro,
radunaci dalle genti,
perché ringraziamo il tuo nome santo:
lodarti sarà la nostra gloria. (Sal 105,47)

Si dice il Gloria.

Colletta

Signore Dio nostro,
concedi a noi tuoi fedeli
di adorarti con tutta l’anima
e di amare tutti gli uomini con la carità di Cristo.
Egli è Dio, e vive e regna con te.
 
Prima Lettura

Lascerò in mezzo a te un popolo umile e povero.

Dal libro del profeta Sofonìa
Sof 2,3
3,12-13

Cercate il Signore
voi tutti, poveri della terra,
che eseguite i suoi ordini,
cercate la giustizia,
cercate l'umiltà;
forse potrete trovarvi al riparo
nel giorno dell' ira del Signore.
«Lascerò in mezzo a te
un popolo umile e povero».

Confiderà nel nome del Signore
il resto d'Israele.
Non commetteranno più iniquità
e non proferiranno menzogna;
non si troverà più nella loro bocca
una lingua fraudolenta.
Potranno pascolare e riposare
senza che alcuno li molesti.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 145 (146)

R. Beati i poveri in spirito.

Il Signore rimane fedele per sempre 
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri. R.

Il Signore ridona la vista ai ciechi, 
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri. R.

Egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione. R.

Seconda Lettura

Dio ha scelto ciò che è debole per il mondo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
1Cor 1,26-31

Considerate la vostra chiamata, fratelli: non ci sono fra voi molti sapienti dal punto di vista umano, né molti potenti, né molti nobili.
Ma quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti; quello che è debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti; quello che è ignobile e disprezzato per il mondo, quello che è nulla, Dio lo ha scelto per ridurre al nulla le cose che sono, perché nessuno possa vantarsi di fronte a Dio.
Grazie a lui voi siete in Cristo Gesù, il quale per noi è diventato sapienza per opera di Dio, giustizia, santificazione e redenzione, perché, come sta scritto, chi si vanta, si vanti nel Signore.

Parola di Dio.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Rallegratevi ed esultate,
perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. (Mt 5,12a)

Alleluia.

Vangelo

Beati i poveri in spirito.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5,1-12a


In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

Parola del Signore.

giovedì 29 gennaio 2026

Boom rosa nella città stellata (Udine today)

 

Boom rosa nella città stellata: su 23 nati, 15 sono femmine

A Palmanova la nascita dei nuovi cittadini si accompagna a un gesto di solidarietà: per ogni bambino nato nel 2025 il Comune ha donato una Pigotta Unicef, sostenendo progetti salvavita per l’infanzia nei contesti di emergenza

Palmanova

Si è svolta nella biblioteca comunale la cerimonia di consegna delle Pigotte Unicef ai bambini nati nel 2025 a Palmanova. Un appuntamento che unisce accoglienza, solidarietà e politiche educative, inserito in una campagna attiva da oltre dieci anni e affiancato dalla presentazione di nuovi progetti per l’infanzia. Nel corso dell’anno i nuovi nati residenti a Palmanova sono stati 23: 15 femmine e 8 maschi. Un dato in lieve crescita rispetto al 2024, quando le nascite registrate erano state 21.

Un benvenuto che unisce nascita e solidarietà

Un gesto simbolico, ma carico di significato, per dare il benvenuto ai più piccoli e ribadire l’impegno della comunità verso i valori della solidarietà. Sabato scorso, nella Biblioteca comunale “A. Muradore” di Palmanova, si è svolto il tradizionale appuntamento con la consegna delle Pigotte UNICEF ai bambini nati nel 2025.

Da oltre dieci anni l’adesione alla campagna UNICEF

Da più di un decennio il Comune aderisce alla campagna UNICEF “Per ogni bambino nato, un bambino salvato”. Ad ogni Pigotta acquistata dall’amministrazione e donata a un neonato corrisponde infatti una donazione all’UNICEF, destinata all’acquisto di kit salvavita per bambini che vivono in contesti di emergenza.

Biblioteca al centro delle politiche educative

L’evento, molto partecipato, è stato anche l’occasione per presentare il futuro polo per l’infanzia e le numerose attività promosse dal Comune dedicate ai più piccoli. Tra queste i progetti “Nati per Leggere”, “Un Villaggio per Crescere” e “Crescere Leggendo”, oltre alle imminenti attività di formazione dei lettori volontari, previste in primavera e rivolte agli adulti che desiderano collaborare con la biblioteca nella lettura ad alta voce. All’incontro hanno partecipato anche le referenti di Un Villaggio per Crescere, Silvia Comisso ed Eleonora Segatto, che hanno illustrato le attività di questa realtà educativa attiva a Palmanova come spazio dedicato alle famiglie con bambini nella fascia 0-6 anni.

Le dichiarazioni

“Ogni anno è una gioia immensa partecipare a questa iniziativa e dare il benvenuto alle nuove generazioni”, ha dichiarato l’assessore all’Istruzione Simonetta Comand. “La Pigotta racconta valori fondamentali come la vita, la comunità e la solidarietà. Attraverso questo gesto e i numerosi progetti attivi accompagniamo le famiglie in un percorso educativo che inizia fin dai primi giorni di vita”.



--Sottolinea il valore del luogo scelto anche l’assessore alla Cultura Silvia Savi: “Da tre anni questo momento significativo per la comunità si svolge in biblioteca, diventando un’occasione per avvicinare le famiglie a uno spazio accogliente di crescita e socializzazione, che propone letture di gruppo e numerose attività di promozione della lettura a supporto di genitori e bambini”.

A ricordare il valore della cerimonia è stata anche Sandra Romanin, presidente del Comitato provinciale Unicef Udine: “La cerimonia, avviata oltre un decennio fa a Palmanova, è diventata un momento per trasmettere fin dalla nascita i valori della solidarietà e dell’attenzione verso chi è meno fortunato”. La referente provinciale Margherita Menapace ha aggiunto: “La Pigotta è una bambola speciale, realizzata a mano dai volontari Unicef. Ogni adozione rappresenta una vita salvata, trasformando la nascita di un bambino in una possibilità di futuro per un altro”.



--

sabato 24 gennaio 2026

III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A 25 gennaio 2026


 domenica 25 Gennaio 2026

Messa del Giorno

III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A

Colore Liturgico verde


Antifona

Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
Maestà e onore sono davanti a lui,
forza e splendore nel suo santuario. (Sal 95,1.6)

Si dice il Gloria.

Colletta

Dio onnipotente ed eterno,
guida le nostre azioni secondo la tua volontà,
perché nel nome del tuo diletto Figlio
portiamo frutti generosi di opere buone.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Prima Lettura

Nella Galilea delle genti, il popolo vide una grande luce.

Dal libro del profeta Isaìa
Is 8,23b-
9,3

In passato il Signore umiliò la terra di Zàbulon
e la terra di Nèftali, ma in futuro renderà gloriosa
la via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti.
Il popolo che camminava nelle tenebre
ha visto una grande luce;
su coloro che abitavano in terra tenebrosa
una luce rifulse.
Hai moltiplicato la gioia,
hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te
come si gioisce quando si miete
e come si esulta quando si divide la preda.
Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva,
la sbarra sulle sue spalle,
e il bastone del suo aguzzino,
come nel giorno di Màdian.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 26 (27)

R. Il Signore è mia luce e mia salvezza.

Il Signore è mia luce e mia salvezza: 
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura? R.

Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore 
e ammirare il suo santuario. R.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore 
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore. R.

Seconda Lettura

Siate tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
1Cor 1,10-13.17

Vi esorto, fratelli, per il nome del Signore nostro Gesù Cristo, a essere tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi, ma siate in perfetta unione di pensiero e di sentire.
Infatti a vostro riguardo, fratelli, mi è stato segnalato dai familiari di Cloe che tra voi vi sono discordie. Mi riferisco al fatto che ciascuno di voi dice: «Io sono di Paolo», «Io invece sono di Apollo», «Io invece di Cefa», «E io di Cristo».
È forse diviso il Cristo? Paolo è stato forse crocifisso per voi? O siete stati battezzati nel nome di Paolo?
Cristo infatti non mi ha mandato a battezzare, ma ad annunciare il Vangelo, non con sapienza di parola, perché non venga resa vana la croce di Cristo.

Parola di Dio.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Gesù predicava il vangelo del Regno
e guariva ogni sorta di infermità nel popolo. (Cf. Mt 4,23)

Alleluia.

Vangelo

Venne a Cafàrnao perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 4,12-23

Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:
«Terra di Zàbulon e terra di Nèftali,
sulla via del mare, oltre il Giordano,
Galilea delle genti!
Il popolo che abitava nelle tenebre
vide una grande luce,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
una luce è sorta».
Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».
Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedèo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.
Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.

Parola del Signore.

Preghiera dei Fedeli

Fratelli e sorelle,
abbiamo accolto con fede la parola che Dio ci ha rivolto.
Ora preghiamo perché essa si compia anche oggi come avvenne all’inizio della predicazione del Vangelo.

R/. Si compia la tua parola, Signore.

Per le Chiese,
perché attuando il Vangelo di Cristo
cerchino di superare le divergenze ancora esistenti
e procedano verso la piena concordia, così che il mondo creda. Preghiamo. R/.

Per i cristiani,
perché accostandosi con maggiore assiduità alla Sacra Scrittura imparino a riconoscere nella storia e nella loro esperienza quotidiana il disegno provvidenziale del Padre.
Preghiamo. R/.

Per gli evangelizzatori, i catechisti, i lettori,
perché, attraverso il loro ministero, la parola di Dio sia seminata con larghezza, germogli e fruttifichi nel cuore degli uomini e si diΩonda ovunque.
Preghiamo. R/.

Per quanti non possono essere raggiunti dall’annuncio del Vangelo o non sono disposti ad accoglierlo,
perché lo Spirito apra i loro cuori all’incontro con il Signore e li renda disponibili alla conversione.
Preghiamo. R/.

Per noi,
perché non lasciamo cadere a vuoto la parola di Dio, oΩerta in abbondanza ogni domenica,
ma, accogliendola con fede, le consentiamo di operare nella nostra vita. Preghiamo. R/.

Signore nostro Dio,
che hai fatto della Vergine Maria
il modello di chi accoglie la tua parola e la mette in pratica, fa’ che con la forza del tuo Spirito
anche noi diventiamo luogo santo
in cui la tua parola di salvezza oggi si compie. Per Cristo nostro Signore.

R/. Amen.

«Israele ha chiuso la Chiesa del Santo Sepolcro a tempo indeterminato per la prima volta nella storia del cristianesimo...

«Israele ha chiuso la Chiesa del Santo Sepolcro a tempo indeterminato per la prima volta nella storia del cristianesimo.  Le funzioni della ...